Il prossimo passo dell’indagine del pm Michele Ruggiero sui presunti maltrattamenti nell’istituto Sant’Agostino di Noicattaro ai danni di ragazzini affetti da autismo sarà verificare se altre persone sapevano e non hanno denunciato i comportamenti delle insegnanti ed educatrici arrestate stamattina.

Al momento l’inchiesta è a carico di sei persone, tutte donne, quattro delle quali finite oggi agli arresti domiciliari. Altre due educatrici sono indagate in stato di libertà. Oltre ai maltrattamenti fisici, le intercettazioni hanno documentato continui insulti e parolacce rivolte dalle insegnanti ai bambini autistici, che in parte soffrivano anche di forme di mutismo e che come unica forma di protezione, si mettevano le mani davanti agli occhi. Alcune delle condotte violente avrebbero procurato lesioni che sarebbero state fatte passare come cadute.

“Apprendo questa notizia vedendo i titoli dei giornali su internet. In questo momento non posso dire niente perché per me questa è una novità assoluta”. Lo dichiara all’Ansa il direttore sanitario, Vito Santamaria, dove sarebbero avvenuti degli episodi di violenza a danno di bambini e ragazzi autistici da parte di 4 educatrici arrestate dai carabinieri e ora ai domiciliari. “Nell’istituto – prosegue – non si erano mai verificate esperienze di questo tipo. Stiamo valutando la situazione e speriamo di acquisire maggiori elementi così, poi, se ci sarà da nominare un avvocato e da prendere tutte le iniziative del caso lo faremo”.

Sul caso interviene anche il ministro della Salute, Giulia Grillo: “Botte e abusi su bimbi autistici all’istituto Sant’Agostino di Noicattaro convenzionato con lo Stato. Non possiamo essere complici. Michele Emiliano verifichi subito se revocare convenzione e chiudere la struttura”, scrive su twitter.

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