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Seconda tappa del progetto di promozione turistica ed enogastronomica all’estero #PortoLaPuglia a? Dopo le tre cene da tutto esaurito al Callinair Café Femilie di Brunssum, in Olanda, #PortoLaPuglia si trasferisce a Berlino, l’8 e il 9 Febbraio, all’officina del gusto Freni e Frizioni portando per la prima volta fuori dai confini cittadini la «farinella»: finissima farina di orzo e ceci prodotta a Putignano da un solo mugnaio in tutta Italia, quello di Paolo Campanella.

Una singolare opportunità per il prodotto tipico, che ha dato il nome anche alla locale maschera di Carnevale, e che deriva dalla partnership tra #PortoLaPuglia e la Fondazione Carnevale di Putignano. La Farinella è una farina nata nel XIV secolo, periodo in cui Putignano era soggetta a costanti invasioni saracene. Si narra, infatti, che alla vigilia di un’ennesima razzia, un fornaio che tutti chiamavano «Farinella» ebbe l’idea per difendere la cittadina evitando che tutti l’abbandonassero impauriti. Propose agli abitanti di mettere in scena un’epidemia di peste cospargendosi il corpo con la finissima farina di orzo e ceci tipica dell’alimentazione rurale del luogo. Alla vista di quei corpi a chiazze, gli invasori si spaventarono e per paura di essere contagiati fuggirono.

La farinella veniva messa dai contadini in un sacchetto di tela, «u volz», per poi essere consumata anche in polvere accompagnata da acqua, olio e sale oppure da fichi secchi, cipolle, erbe selvatiche o con quello che di spontaneo poteva offrire la terra


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