Dopo anni d’abbandono riapre la serra dell’Istituto Gorjux-Tridente-Vivante. Con una monocultura biologica di funghi, tipologia Cardoncello, coltivati dagli studenti con disabilità inseme ai tutor della cooperativa sociale “Semi di vite”. Il progetto autosostenibile Pof “Cardoncelleria Gorjux” curato dalle docenti Chiara Paulicelli, Anna Maria Scavo e Teresa Stimola, prevede anche la successiva vendita dei funghi a chilometro zero: “Ritornare alla terra – spiega Angelo Santoro, presidente di “Semi di vite” – non serve solo a riscoprire le origini ma soprattutto a capire la qualità e il valore di un prodotto, sia come lo si coltiva sia come arriva sulle nostre tavole”.

Tra i benefici del percorso di alternanza scuola-lavoro c’è il contatto diretto con la natura. Nella serra migliorano le competenze professionali, i ragazzi imparano a raccogliere uno dei prodotti più delicati. “Agricoltura sociale e sviluppo sostenibile sono i vocaboli che entrano a far parte della loro vita”, aggiunge il dirigente scolastico Donato Ferrara. All’evento ha partecipato, tra gli altri, l’assessora al Welfare Francesca Bottalico.

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