Botta e risposta tra Baldassarre Motors e Maldarizzi in seguito all’acquisizione in comodato di un immobile ceduto in locazione da Baldassarre a Maldarizzi . Riceviamo la replica a Maldarizzi da parte di Stefano Baldassarre. Qui di seguito il testo:.
“Ad onta degli iniziali accordi, che prevedevano il pagamento in favore della Baldassarre Motors di 750.000 euro (nonché 20.000 euro quale canone di locazione), successivamente Baldassarre Motors riduce le pretese consentendo alle società riconducibili al Gruppo Maldarizzi di versare solo 150.000 euro e di trattenerne 250.000 (degli originari 750.000) per pagare lavoratori e le opere necessarie per ottenere l’agibilità.  Con riguardo ai lavoratori le reali somme a carico di Maldarizzi sono 72.000 euro per retribuzioni e 109.000 euro per tfr, che pagherà peraltro solo alla cessazione dei rapporti contrattuali individuali. Con riguardo ai lavori di agibilità invece, le società legate a Maldarizzi hanno ricompreso tutta una serie di opere straordinarie assolutamente non necessarie per tal fine. Siamo in possesso di una perizia tecnica che li stima infatti nei limiti di euro 46.000, nel mentre la società Unica ha inserito spese mai concordate e mai preventivate e del tutto estranee rispetto al procedimento per ottenere l’agibilità, facendo così aumentare sensibilmente i relativi costi (basti pensare agli oltre 52.000 euro indicati solo per impianti elettrici e cablaggio rete (già presente in sede e perfettamente funzionante), a ben 55.000 euro per climatizzatori, somme, queste ed altre, inaccettabili ed evidentemente tese a ridurre per compensazione il dovuto per canoni concordati al punto da aver azzerato le mensilità anche di gennaio e febbraio 2019. I lavori finalizzati ad ottenere l’agibilità ammontano a 46.000 euro nel mentre tutto il resto delle opere sono state effettuate per esigenze aziendali delle società conduttrici e non hanno niente a che fare con la richiesta di agibilità e gli accordi intercorsi tra le parti, né  tantomeno sono stati preventivamente comunicati alla proprietaria degli immobili e dell’azienda, costretta al fine di dimostrare tutto ciò e definire l’esatto importo dei lavori necessari all’agibilità a citare in giudizio Maldarizzi Group, ed é in grande difficoltà a causa del mancato pagamento dei canoni. Importante sottolineare che la Baldassarre motors ha consegnato l’intera concessionaria in perfette condizioni con sistemi informatici funzionanti, carrozzeria e officina con beni per centinaia di migliaia di euro tra attrezzature e macchinari, arredamento ottimo con nuove postazioni venditori, intero show-room completo di arredamento nuovo, uffici scaffalature etc.. Riteniamo che l’opinione pubblica a questo punto debba sapere la verità che è stata distorta. La Maldarizzi Group ha preso possesso di un’ intera concessionaria con un fatturato di 28 milioni di euro (anno 2016) versando di fatto solo 150.000 euro e tramite scritture private  ha rateizzato tutta la restante parte, ed ora omette di pagare per le motivazioni sopra esposte. Baldassarre motors nell’ultimo anno prima del contenzioso con BMW Italia (2016) ha chiuso i bilanci in maniera assolutamente performante, non solo con una quota di mercato superiore alla zona ma molto vicina alla quota nazionale, raggiungendo tutti gli obbiettivi non solo numerici ma anche di eccellente soddisfazione della clientela ed entrando così nei primi posti a livello Italia. Una azienda dunque in ottime condizioni abbiamo consegnato a Maldarizzi a causa dei contrasti con BMW, ed ora ci ritroviamo a dover letteralmente combattere in ogni sede giudiziale per rivendicare tutti i nostri diritti lesi”.
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