«Balza agli occhi l’assordante silenzio del governo nazionale. Leggiamo tanti proclami governativi ma nulla su crisi di Mondadori, di Asia news o Gazzetta del Mezzogiorno, pur con un Esecutivo guidato da un pugliese come Giuseppe Conte. Non c’è nessuna dichiarazione del sottosegretario all’editoria o del ministro del Lavoro. Dopo aver gettato le basi per azzerare il fondo dell’editoria, non vorrei si arrivasse all’azzeramento dell’editoria».

Lo ha detto il segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso, nel corso di una conferenza stampa sulla evoluzione della vertenza della Gazzetta del Mezzogiorno, con la proclamazione dello sciopero ad oltranza da parte dell’assemblea della redazione, dopo le mancate risposte sul pagamento degli stipendi degli ultimi quattro mesi, in seguito alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il gruppo.

“Ci troviamo in una situazione paradossale. Era chiaro dal primo momento che una azienda editoriale non si può gestire con i tempi necessari della giustizia. Non vorrei che intorno alla vicenda di questa testata, con 130 anni di storia, si stiano giocando altre partite di natura societaria sulla testa dei lavoratori”, ha proseguito. All’incontro hanno preso parte Giuseppe Martellotta, segretario dell’Assostampa di Puglia, e il Cdr della Gazzetta. «C’è una aggravante – ha aggiunto Lorusso – ed è costituita dal fatto che chi è stato investito della amministrazione giudiziaria continua a non dare le risposte che si è impegnato a dare. Già dal 18 febbraio scorso, in un incontro a Catania con gli organi della procedura, abbiamo chiesto ai giudici chiarezza sui tempi dei pagamenti delle retribuzioni, la nomina di un Cda, risposte su un piano temporaneo di contenimento dei costi del lavoro. Siamo al 2 di marzo e gli unici contatti che ho con gli amministratori giudiziari sono immediatamente successivi ad atti compiuti dal sottoscritto o dalla redazione».

«Ho fatto rilevare che si continua a girare a vuoto. Ci sono due manifestazioni di interesse non vincolanti, una proposta vincolante di acquisto depositata. Cari commissari volete dare almeno risposte agli imprenditori interessati?». Lorusso ha anche fatto sapere che c’è la disponibilità ad un confronto con la Fieg, e al riguardo ha specificato che sarà disponibile se avverrà «con i vertici e non con figure di secondo piano».

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