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Bari, devastato alloggio popolare a San Pio: era stato liberato dopo un’occupazione abusiva

Presentata denuncia, secondo il Comune potrebbe trattarsi di un gesto intimidatorio

Pubblicato da: redazione | Sab, 20 Giugno 2026 - 10:12
ERP Cavone Grasso

Un alloggio di edilizia residenziale pubblica di proprietà del Comune di Bari è stato devastato nella mattinata di oggi nel quartiere San Pio. L’appartamento era stato liberato lo scorso gennaio dopo un’occupazione abusiva, nell’ambito delle operazioni di sgombero eseguite dalle forze dell’ordine su disposizione della Procura della Repubblica di Bari.

L’immobile era stato successivamente assegnato a una famiglia regolarmente inserita nella graduatoria comunale per l’assegnazione delle case popolari. Lo scorso venerdì, però, durante il primo accesso nell’abitazione, i componenti del nucleo familiare avrebbero subito minacce da parte di alcuni sconosciuti, anche alla presenza dei bambini, decidendo così di rinunciare temporaneamente al trasferimento per timore di possibili ritorsioni. Questa mattina la scoperta, l’alloggio è stato trovato completamente devastato. Ignoti hanno danneggiato muri, impianto elettrico, sanitari e infissi, lasciando l’abitazione invasa dalle macerie e completamente inagibile.

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha informato dell’accaduto il Procuratore della Repubblica e il Questore, mentre gli assessori alla Legalità Nicola Grasso e al Welfare Michelangelo Cavone hanno presentato formale denuncia all’autorità giudiziaria. “Quanto accaduto è di una gravità inaudita – commenta il sindaco Vito Leccese – confidiamo che gli investigatori possano individuare rapidamente i responsabili di un gesto vile che colpisce non soltanto un bene pubblico, ma soprattutto la vita di tante famiglie che attendono da anni di accedere a un alloggio loro legittimamente assegnato. Siamo di fronte a un episodio criminale e intimidatorio che richiama modalità tipicamente mafiose e che non può essere tollerato. Le istituzioni hanno il dovere di garantire i diritti di tutti i cittadini, a partire da quelli più vulnerabili, e di difendere la legalità senza arretrare di fronte alla violenza, alle minacce e alla sopraffazione. Non permetteremo che passi il messaggio secondo cui lo Stato possa fare un passo indietro davanti all’arroganza di pochi. Al contrario, continueremo a impegnarci per il ripristino della legalità e la tutela di chi rispetta le regole”, ha concluso.

 

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