Treni con ritardi da un’ora a sei ore, continui disservizi, fermate improvvise e trasferimenti su pullman, pochissima assistenza. I pendolari della tratta di Trenitalia Bari – Roma sono su tutte le furie. E hanno deciso di reagire presentando una petizione, che al momento è stata sottoscritta da 190 persone tra le quali compaiono politici, funzionari, rappresentanti della società civile: le firme sono state inviate al sindaco Antonio Decaro e all’assessore ai Trasporti Gianni Giannini.

Tra i portavoce dell’iniziativa anche l’ex assessore regionale Silvia Godelli. Ecco la lettera:

“Siamo residenti sia a Bari che in varie altre città pugliesi oltre che a Roma, sono fruitori abituali della tratta Bari Roma di Trenitalia. La situazione di noi viaggiatori è ormai da tempo insostenibile, a causa dei clamorosi ritardi che si verificano su tale tratta, per i ‘problemi infrastrutturali’ non meglio precisati che si determinano solitamente tra Caserta e Benevento. I ritardi di oltre un’ora sono per così dire ‘normali’, quelli di alcune ore (fino a sei…) sono certamente meno frequenti ma sicuramente drammatici per le conseguenze che si scaricano sui viaggiatori. Facciamo il caso della sera del 23 febbraio, quando il Roma-Bari-Lecce è rimasto bloccato 4 ore a Caserta senza che nessuno ci facesse sapere quale sarebbe stato il nostro destino, e altrettanto è successo a chi contemporaneamente viaggiava sul Bari Roma rimasto bloccato a Benevento. Infine, quasi clandestinamente (?) ci è stato detto di spostarci su dei pullman con tutti i bagagli (si immagini la situazione di vecchi, malati, bambini, stranieri) per coprire il tratto Caserta Benevento (e Benevento Caserta per chi veniva da Bari): in barba a ogni senso di civiltà e garanzia di sicurezza alcune persone hanno addirittura viaggiato in piedi nei pullman, sulle curve dell’Appennino! Supporto e generi di conforto? A Foggia, alle ore due di notte, sono stati resi disponibili una bottiglietta d’acqua, un succo di frutta, un pacchettino di salatini o biscotti.
E che dire delle tante persone che hanno ovviamente perso le coincidenze e sbarcate a Bari alle quattro del mattino sono rimaste per strada al freddo e al gelo?”.

Poi l’appello a Giannini: “Caro assessore, ci è noto che la Regione non ha competenza diretta in materia. Ma le chiediamo comunque di attivarsi presso i vertici di Trenitalia per far presente che i pugliesi, e i meridionali in genere, non sono cittadini di serie B e hanno pari diritti a fruire di un servizio di trasporto dignitoso tanto quanto gli altri cittadini italiani. Non ci interessano i vergognosi ‘rimborsi’ che Trenitalia effettua a seguito dei ritardi: ci interessa viaggiare in sicurezza, avere certezza di puntualità, poter far conto su un servizio che ci garantisca di arrivare a destinazione civilmente, quali che siano le ragioni, spesso importantissime e improcrastinabili, dei nostri viaggi”.

La stessa lettera è stata inviata al sindaco Antonio Decaro che si è messo subito a disposizione per incontrare i vertici di Trenitalia. “La sottoscrivo anche io questa petizione”, ha detto.

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