Pavimenti storici, infissi in legno, intonaci e tinteggiature. Il restauro dell’ex Manifattura tabacchi, sede del mercato rionale, è al rush finale: gli interventi finanziati dalla Regione – circa 3 milioni di euro – interessano il piano terra e il primo piano, per una superficie complessiva di 2.700 mq. Il quartiere Libertà è pronto a ospitare Porta Futuro II, l’incubatore di impresa e start up che mira alla rigenerazione urbana partecipata e all’innovazione sociale. “Entro maggio apre un luogo dedicato ai cittadini”, commenta il sindaco Antonio Decaro.

La planimetria in basso mostra nel dettaglio l’info point e sala accoglienza da 160 mq, atelier dell’innovazione (130 mq), fab-lab (135 mq) tra laboratori di stampa e artigianato digitale in 3D. Al piano superiore sala Agorà per il marketing e la formazione (136 mq), una galleria per esposizioni e sala server e stampanti (66 mq), living room con area relax (67 mq), ambienti riservati allo staff e spazi destinati a sei start up.

Al sopralluogo di Decaro e dell’assessore Paola Romano hanno preso parte venti tra funzionari della delegazione internazionale Urbact, “Com.Unity.Lab” – Lisbona (PL), Sofia (BG), Lublin (PL), Ostrawa (CZ), Lille (FR), Aalborg (DN) e Aja (HO). Porta Futuro II sarà il primo passo verso il rinnovo dell’ex Manifattura, che accoglierà i ricercatori del Cnr (in 18500 mq e finanziamento da 20 milioni di euro) e la caserma dei carabinieri.

“Ci sono straordinarie analogie urbane tra Bari e altre città Ue. Lavoriamo da 12 anni con queste metodologie per costruire politiche europee condivise. Dove la programmazione è partecipata e coinvolge le comunità creando circolarità tra decisione politica e consenso popolare”, raccontano i funzionari Ue.

Bif&st 2019 Bari
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