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Gli operai sono al lavoro nelle due palazzine dell’ex caserma Rossani che diventeranno un grande centro di cultura della città di Bari.  Un polo in cui si trasferiranno la Teca del Mediterraneo e la Mediateca regionale e molti altri saranno gli spazi per la cultura.

“Oggi – dice il sindaco Antonio Decaro – sono esattamente 10.220 giorni che questi luoghi sono chiusi. Esattamente 29 anni il prossimo 28 marzo. Il cantiere che riporterà questi edifici alla bellezza non è una vittoria, perché abbiamo dovuto aspettare troppo, per quei percorsi a ostacoli che spesso un’amministrazione deve affrontare per ogni grande opera, ma questi lavori oggi sono un fatto, così come un fatto è il futuro della Rossani. Un futuro che ci riguarda tutti e che nessuno potrà portarci via, perché su opere come questa si gioca davvero il destino di una città”.

“Io – conclude – oggi sono orgoglioso di aver fatto parte di questa storia che è cominciata nel 2013. Oggi avviamo questo cantiere, dopo aver iniziato i lavori del parco e dopo aver abbattuto per sempre il primo muro fisico e ideale che ha diviso per tanti anni la caserma Rossani dal resto della città”.

L’edificio più grande interessato dai lavori è la “Casermetta” (palazzina F), originariamente destinato a depositi militari, spazio per l’allenamento del tiro e camere per i militari. Un immobile composto da tredici campate, originariamente di 3000 mq, che al termine dei lavori si estenderà su 3500 mq aumentando la superficie di calpestio senza incrementare la cubatura esistente. Nel corso della riqualificazione saranno realizzati soppalchi e ballatoi e utilizzate nuove coperture che consentiranno di rendere gli ambienti molto più luminosi, anche grazie ad una serie di aperture previste nelle coperture e nelle pareti.

La ex palazzina “Comando”, (palazzina A) si estende invece su 1500 mq e ospiterà sale studio e uffici, laboratori e sale per il personale. Gli obiettivi fondamentali dell’intervento consistono nel conservare i manufatti presenti, assicurare nuovi spazi destinati ad istituzioni culturali locali e favorire il riuso di un grande spazio urbano attraverso finalità concordate nel corso di un processo partecipativo che ha coinvolto associazioni e cittadini interessati.

Sono previsti anche lavori di conservazione degli elementi di maggior pregio interni agli immobili (porte in legno, pavimenti decorati). Gli interventi, secondo quanto previsto dal contratto, si completeranno in circa 400 giorni.


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