“Questo silenzio è stato assordante”. In una nota sui social, l’Arcigay Bari ha segnalato la mancata presa di posizione da parte delle istituzioni locali in risposta al congresso mondiale delle famiglie che si è svolto la scorsa settimana a Verona.

L’associazione aveva chiesto che la bandiera arcobaleno, simbolo del movimento di liberazione omosessuale e contro le discriminazioni, fosse esposta sul Palazzo di città e che i colori illuminassero anche la torre del palazzo della provincia sul lungomare.

“Purtroppo – scrive Arcigay – non abbiamo ricevuto risposta dalle istituzioni. Siamo rammaricati da questa mancanza, mentre moltissime altre città si mobilitavano nel dare una risposta chiara e contraria all’ondata di odio che partiva da quel vergognoso congresso. Ci aspettavamo che dal Comune di Bari partisse un messaggio di opposizione, considerando anche che è una delle poche cittá ad avere un ufficio tecnico Lgbtqi”. Il congresso che si è svolto la settimana scorsa a Verona ha sollevato un polverone di polemiche, gli italiani si sono divisi così come la politica: anche i due partiti del governo nazionale, Lega e M5S, si sono spaccati, con Salvini che ha partecipato al convegno e Di Maio che, invece, ha criticato duramente l’iniziativa.

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