La Procura di Bari ha dissequestrato l’ulivo infetto da Xylella sequestrato lo scorso 12 gennaio a Monopoli ma non il terreno circostante. Il provvedimento di sequestro era stato disposto dal pm Domenico Minardi nell’ambito di una indagine, a carico di ignoti, in cui si ipotizzano i reati di diffusione di malattia e diffusione di notizie e tendenziose tali da poter turbare l’ordine pubblico.

Serviva ad eseguire accertamenti tecnici sulla pianta, oggetto – già prima del sequestro – di provvedimento di eradicazione che ora potrà essere eseguita. Resta, tuttavia, sotto sequestro per esigenze investigative il terreno che circonda l’albero perché «occorre comunque tutelare dal rischio di alterazione o modificazione l’area di sedime e il terreno ove la detta pianta insiste – spiega la Procura – in quanto i detti luoghi devono essere interessati da esame da parte dei consulenti tecnici per la ricerca degli insetti vettori».

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