“Ci siamo confrontati su quelle che sono le esigenze in Puglia per quanto riguarda le gelate e la Xylella perche’ in questo momento in Commissione Agricoltura alla Camera stanno votando gli emendamenti per quanto riguarda il decreto Emergenze in agricoltura. Le associazioni ci hanno dato ulteriori spunti di riflessione, vediamo se li possiamo trasformare in emendamenti”. Lo ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, a Bari per discutere sui temi delle gelate e della Xylella. Rispondendo a una domanda dei giornalisti sulla modifica del decreto per estendere l’accesso ai fondi anche ai piccoli imprenditori senza partita Iva, il ministro ha detto: “E’ quello che stiamo cercando di capire anche noi dagli eventuali emendamenti che arriveranno nel decreto”.

Al termine della riunione sulla questione delle gelate del febbraio e marzo 2018, il governatore Michele Emiliano ha dichiarato che “la riunione è stata molto importante, perché ha mostrato l’unità della Puglia di fronte alle due catastrofi delle gelate e della xylella, che hanno abbattuto del 60 per cento la capacità produttiva olivicola del territorio”. Per Emiliano, il Ministro è stato particolarmente attento a svolgere queste due riunioni di lavoro per limare tutti i possibili emendamenti da inserire nel decreto, in modo tale da consentire al Parlamento di dare vita a quelle norme che sono necessarie per accelerare da un lato gli abbattimenti delle piante infette o comunque che devono essere abbattute secondo gli indirizzi dell’Unione europea, e dall’altra parte per consentire i re-impianti, perché nel decreto è contenuta una strategia di ricostruzione del paesaggio del Salento che per la Regione è importantissima.

Dopo la protesta di piazza, al tavolo erano presenti anche i gilet arancioni: “Lo stanziamento dei primi 30 milioni del piano Xylella esclusivamente per le aziende agricole, i frantoi ed i vivai, e l’immediata disponibilità di ulteriori 70 milioni con le stesse finalità di ricostruzione dell’olivicoltura salentina sono alcuni dei dieci punti per migliorare il decreto Emergenze”, ha commentato il portavoce, Onofrio Spagnoletti Zeuli.

“Sulla questione eradicazioni non si torni più indietro – ha aggiunto il presidente Anci, Antonio Decaro -. Ricordiamo che non c’è l’obbligo di eradicazione per gli ulivi monumentali se non c’è la presenza della infezione, però ci sono delle attività obbligatorie, come ad esempio l’incappucciamento con le reti, che hanno un costo elevato che è a carico dei proprietari. Quindi io chiedo se possono essere utilizzati fondi statali che sono già stati messi a disposizione”. Quanto invece al trattamento dei terreni, come l’aratura e la potatura, Decaro ha dato la disponibilità dei sindaci ad aiutare la Regione Puglia.

Bif&st 2019 Bari
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