«Il crimine in generale è lusingato dal cinema, anche quando ne dà una rappresentazione efferata». Così il regista e scrittore siciliano Roberto Andò, durante la lezione di cinema nel teatro Petruzzelli di Bari nella sesta giornata del Bif&st. «La mafia uccide giornalisti e giudici, cineasti non ne ha mai fatti fuori», ricorda Andò, ritenendo che «tutto quello che è avvenuto in Italia attorno a certe fiction non ha fatto altro che fare piacere al crimine, perché si rispecchia in un racconto del crimine che diventa quasi attraente, seduttivo»

«Noi – prosegue – viviamo un tempo di false rivoluzioni, di annunci di rivoluzioni a cui non segue una rivoluzione, ma semmai una restaurazione. Questo è il tempo che ci è toccato. Stare lì a distinguere e ricollocare le cose coi nomi giusti è importante, è il nostro ruolo». Andò parla della «politica come riflesso dell’impotenza oggi dominante» e della necessità che il cinema lo racconti. «Uno dei grandi temi di qualunque luogo social, di qualunque schieramento o movimento politico – dice – è una rivendicazione rivoluzionaria, che molto spesso però, quando avviene, è una falsa promessa». «Interessante per un narratore – spiega – è soffermarsi sull’aspetto di un potere impotente ma che predica continuamente morte sulle parole per attivare qualcosa che non è in grado di attivare. Dietro, però, ci sono persone che soffrono e che hanno bisogni reali. L’aspetto illusorio e illusionistico della politica di oggi fa sì che questo dolore venga cinicamente messo da parte per fare altro. Oggi – dice Andò – c’è il problema di mantenere il potere per il potere».

Quello con Fellini «sicuramente è uno degli incontri più notevoli che io abbia mai avuto nella mia vita. Sicuramente è una delle persone più notevoli che ho incontrato», ha aggiunto il regista che questa sera riceverà il Federico Fellini Platinum Award for Cinematic Excellence. Andò ha dedicato un ricordo a Fellini che conobbe all’età di 23 anni facendogli da assistente sul set di ‘E la nave và. «Quel tipo di cinema – ha detto – oggi non si potrebbe fare, e quindi è anche il ricordo di una antropologia perduta, nel senso che era un cinema che si faceva con una tribù diversa. Avere frequentato un set di quel tipo mi ha dato una visione che credo fa parte di me». Durante la lezione di cinema, Andò ha raccontato i suoi incontri con Francesco Rosi, con Michael Cimino e Francis Ford Coppola, ma «se c’è una persona che ha davvero contato nella mia vita – ha detto – è Leonardo Sciascia. Un uomo limpido, che ha dato molto all’Italia, e che mi ha accolto con una mitezza e una umiltà che nei grandi che poi ho conosciuto non ho mai più ritrovato». Andò ha parlato ancora del suo «rapporto inquieto con la fede», del «fascino» che gli provocano i «giochi di identità, la scelta degli pseudonimi come iperbole del non detto», in una concezione del «cinema come ponte tra la realtà e l’immaginazione». Nella sua tripla veste di regista di cinema, di teatro e scrittore, Andò ha rivelato di «lasciarsi andare ad una schizofrenia profonda. Mi piace vivere il privilegio di questa schizofrenia, poter passare dall’uno all’altro». «La letteratura – ha concluso – spesso ha fornito al cinema anche grandi occasioni. Importante è sempre schivare al cinema la letterarietà, che è un’altra cosa, pericolosissima».

Il calendario di domani venerì 3 maggio

Il produttore Paolo Del Brocco è il protagonista della master class che, venerdì 3 maggio alle 11 al Teatro Petruzzelli, apre la settima giornata del Bif&st 2019. L’incontro è anticipato dalla proiezione del film Dogman di Matteo Garrone.

Per le Anteprime Internazionali, alle 21 al Petruzzelli, Il grande spirito alla presenza del regista e attore Sergio Rubini e dell’attore Rocco Papaleo. Prima della proiezione saranno consegnati il Premio Federico Fellini Platinum Award for Cinematic Excellence al produttore cinematografico Paolo del Brocco, i Premi nuovo IMAIE per la migliore attrice e il miglior attore rivelazione, e per i Premi Opere Prime e Seconde, il Premio Ettore Scola per il miglior regista, il Premio Mariangela Melato per il cinema per la migliore attrice protagonista, e il Premio Gabriele Ferzetti per il miglior attore non protagonista.

 Per gli incontri con gli autori in programma al Teatro Margherita alle 13 ci saranno: il regista Sergio Rubini e l’attoreRocco Papaleo per Il grande spirito (Anteprima internazionale) insieme al direttore dell’Apulia Film Commission Antonio Parente, il regista Phaim Bhuiyan e la sceneggiatrice Vanessa Piciarelli del film Bangla (Nuovo Cinema Italiano), gli attori Melody Klaver  e Nabil Mallat perRafael(Panorama),  il regista Pippo Mezzapesa per il film Il bene mio (Opere Prime e Seconde), il regista Dario Albertini, gli attori Francesca Antonelli, Andrea Lattanzi e  Renato Scarpa, per il film Manuel (Opere prime e seconde).

 Alle 9:30 al Galleria ci sara’ una proiezione anticipata per la stampa de Il Grande Spirito. Per Focus su al Teatro Margherita alle 17, incontro con i vincitori del Premio Nuovo IMAIE per la migliore attrice e il migliore attore rivelazione, alla presenza del presidente Nuovo IMAIE, Andrea Miccichè e alle 19 incontro con i premiati di Opere prime e seconde.

 Ultima giornata di Panorama Internazionale al Teatro Petruzzelli con i film Sealed Lips di Bernd Bohlich alle 16:00 eMeltem alle 18:30 alla presenza del regista Basile Doganis. Ultimo giorno anche per le Opere prime e seconde con i filmLa terra dell’abbastanza alla presenza dei registi Damiano D’Innocenzo e Fabio D’Innocenzo e degli attori Andrea Carpenzano e Matteo Olivetti (h 18:00, Galleria 6) e Sulla mia pelle alla presenza del regista Alessio Cremonini e dell’attriceBrunella Voto ( h 20:30, Galleria 6).

 Nella sezione Nuovo Cinema Italiano la proiezione del film Il corpo della sposa. Flesh out con l’intervento in sala della regista Michela Occhipinti, della sceneggiatrice Simona Coppini, e del produttore Andrea Occhipinti (h 17:00, Galleria 1). Per Eventi speciali la proiezione del film Notarangelo ladro di anime di David Grieco alla presenza dei produttori Peppe eToni Notarangelo e Michele Cecere e del presidente Luce Cinecittà. A seguire il concerto di Soballera. (h 19:15, Galleria 1).

 All’ex Palazzo delle poste alle 9.30 ci sarà la presentazione del libro “Sogni da sogni. Studi di letteratura e cinema” alla presenza dell’autore Raffaele Cavalluzzi. Al Multicinema Galleria per il Festival Ennio Morriconesaranno proiettati i film Galileo di LilIana Cavani (h 9:30, Galleria 1), Sostiene Pereira di Roberto Faenza (h 11:00, Galleria 5), Pasolini. Un delitto italiano di Marco Tullio Giordana (h 15.15, Galleria 5), Allonsanfàn di Paolo e Vittorio Tavani (h 18:00, Galleria 5), La leggenda del pianista sull’oceano diGiuseppe Tornatore (h 20:15, Galleria 5).

 Prosegue la rassegna Intolerance con la proiezione dei filmTimbuktu di Abderrahmane Sissako (h 15: 30, Galleria 3) ePhilomena di Stephen Frears (h 19:00, Galleria 3). Per la rassegna Cinema e Scienza previsto il film Thank you for the Rain di Julia Dhar (h 15.15, Galleria 4). A seguire il dibattito con Antonella Pisani, fisico climatologo ricercatore dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del CNR. Per Tortura Diritto Cinema il film Stranger in Paradise di Guido Hendrix, e a seguire il dibattito con Padre Giulio Albanese, direttore di “Popoli e Missione”, Giuseppe Morgese, docente di Diritto dell’Unione Europea, Università di Bari, Carmen Ventrella, docente di Diritto ecclesiastico, Università di Bari, e con Fabrizio Versienti, Giornalista Il Corriere del Mezzogiorno (h 18:15, Galleria 4). Prosegue la rassegna Retrospettiva Blumhouse con il film Halloween di David Gordon Green (h 22.30, Galleria 6).

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