Ha scosso la comunità di commercianti del quartiere Libertà la rapina di ieri, 3 giugno, a una gioielleria in via Manzoni. Nessuno di loro ha voglia di arrendersi. Seppur consapevoli di convivere con una lunga crisi economica con orgoglio rivendicano la “resistenza” ai patemi quotidiani.

E’ inevitabile, al centro delle riflessioni torna preponderante la percezione della pubblica sicurezza: “Conviviamo da anni con la paura, qui ci difendiamo da soli”. E ancora: “In via Sparano ci sono 42 telecamere al Libertà non bastano solo le nuove luci a led”.

C’è chi ammette di conoscere tutta Bari e “di essere rispettato anche dagli affiliati ai clan del rione”. Altri hanno perso la pazienza e hanno deciso di difendersi autonomamente con telecamere e antifurto: “Ma temiamo che da un momento all’altro qualcuno bardato e con pistola in pugno entri nel negozio”. In questi giorni via Manzoni appare anche più spoglia. Con il termine della competizione elettorale i locali scelti per i comitati dei partiti tornano ad essere sfitti.

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