Riaperte le urne oggi e domani per la seconda votazione per eleggere il nuovo rettore dell’Università Aldo Moro. Dopo la fumata nera della scorsa settimana, oggi tornano le file ai seggi. Quattro i candidati che si sono ritirati dalla corsa: Gaetano Vitale Celano, Massimo Di Rienzo, Loreto Gesualdo e Giuseppe Pirlo. Restano quindi:

– Roberto Bellotti
– Stefano Bronzini
– Pierdomenico Logroscino
– Angelo Vacca

La prima votazione è finita con un nulla di fatto. Il più votato è stato Stefano Bronzini che ha raccolto il 40% delle preferenze tra studenti e dottorandi, il 23% tra i docenti e il 25% tra il personale. Subito dietro Bronzini si è piazzato il professore Angelo Vacca, al terzo posto Roberto Bellotti e poi Pierdomenico Logroscino.

Se alla seconda votazione non si raggiungerà la maggioranza dei votanti si procederà ad una terza votazione il 25 e il 26 giugno. Se anche in questo caso non si raggiungerà la maggioranza si passerà al ballottaggio il 4 e il 5 luglio tra i due candidati che nella terza votazione avranno riportato il maggior numero di voti.

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2 COMMENTI

  1. Più che le percentuali di voto sarebbe utile considerare i dati assoluti: Bronzini ne ha avuti 525 (33, 27%), Vacca 467 (29.6%), Bellotti 394 (25%), Logroscino 172 (11%). I numeri derivano da un calcolo ponderato poiché il voto del docente vale 1, quello degli studenti-dottorandi (votano solo in 315) 0.66 e quello del personale appena 0.14. Utile considerare il trend dopo il ritiro di 4 candidati: Vacca segna un +114 voti, Bronzini +108 e Bellotti +83 mentre Logroscino segna un -25. Tra Bronzini e Vacca ci sono circa 50 voti e non è detto che i voti ricevuti dai candidati ritiratisi siano trasferibili ad un altro candidato. In questi casi storicamente conta molto di più la libera scelta dei singoli docenti.

  2. A pochi giorni dalla terza tornata elettorale (25 e 26 giugno) per il nuovo Rettore più che di programmi si parla di alleanze. Circola voce nei dipartimenti che ci sarà una sorpresa alla vigilia del voto. Proprio all’ultimo minuto per sortire più effetto e spiazzare i concorrenti impreparati. Logroscino, quarto classificato (172 voti), potrebbe annunciare all’ultimo momento il suo ritiro e il contestuale endorsement (e relativa presunta dote) per Bellotti, già terzo (394 voti), che in tal modo, almeno sulla carta, potrebbe aspirare al ballottaggio finale del 4 e 5 luglio, ai danni di uno dei primi due classficati: Bronzini (525 voti) e Vacca (467 voti). Ma la vera sorpresa potrebbe essere un’altra visto che storicamente in Università i voti non sono quasi mai trasferibili da un candidato a quello che sino a poco prima era il suo avversario. Non è mai esistita una dote personale disponibile. Più che i calcoli numerici e le alleanze elettorali contano da sempre la stima professionale e il credito personale accumulato negli anni.

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