Marco Jacobini, al vertice della Banca popolare di Bari da 30 anni, è pronto a lasciare. Secondo indiscrezioni del Sole24Ore Jacobini non si ricandiderà alla prossima assemblea dei soci (slittata al 14 luglio). Durante la riunione dovranno essere rinnovati sette componenti del cda, compreso il presidente.

L’istituto ha comunicato lo slittamento per “consentire la migliore definizione delle operazioni in corso”. Tra queste la valutazione dell’offerta vincolante arrivata da Sri Global, fondo guidato dal finanziere Giulio Gallazzi, che ha messo sul tavolo 65 milioni per l’acquisizione della quota di controllo (pari al 73,57%) di Cassa di Risparmio di Orvieto. Entro la metà del prossimo mese di luglio, poi, si perfezionerà l’operazione di capital relief relativa a un portafoglio crediti a privati e piccole e medie imprese pari a circa 2,9 miliardi. Come spiega il Sole 24ore.

Tempo necessario anche per scegliere i nuovi componenti del cda. Per cercarli sono al lavoro cacciatori di teste di Korn Ferry. Tra i nomi circolati nei giorni scorsi per la carica di futuro presidente c’è quello di Giulio Sapelli, economista apprezzato dal mondo politico, soprattutto dalla Lega di Matteo Salvini. Il futuro presidente della Banca popolare di Bari dovrà affrontare una realtà non facile, con un istituto che ha dichiarato di aver chiuso il 2018 con una perdita di 397,2 milioni di euro oltre a portare a compimento il progetto della nascita di una Popolare del Sud Italia.

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