Si torna oggi in classe per la prima prova della nuova Maturità. In Puglia sono 38.700 i ragazzi che affronteranno il test di Italiano, 4mila i docenti e i presidenti delle 983 commissioni che li accompagneranno. Banditi dispositivi elettronici, telefonini e al lavoro per tutta la mattina gli ispettori dell’Ufficio scolastico regionale.

La nuova maturità

Questo è l’anno della nuova maturità. Abolita la terza prova, ci sarà oggi la prova di italiano, domani la seconda prova che cambia a seconda degli indirizzi di studio e che però vedrà accorpate due materie e non più solo una ed infine la prova orale. Anche quest’ultima è stata modificata: il candidato potrà scegliere tra tre buste. All’interno ci sarà un percorso di domande o un tema da approfondire toccando tutte le materie.

Ma torniamo alla giornata di oggi. Nel toto traccia non poteva mancare il tema sull’inquinamento globale, la battaglia della giovane Greta, le manifestazioni in piazza. Ma non solo, tra le tracce più accreditate anche Leopardi e i flussi migratori.

Gli auguri 

L’assessore regionale Sebastiano Leo e il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Anna Camalleri, hanno voluto augurare un buon esame agli studenti pugliesi. “Il momento d’esame per un verso – dice la Camalleri –  le novità organizzative degli esami, per altro verso, portano inevitabilmente sentimenti di ansia, di apprensione, sentimenti peraltro sempre vissuti negli anni dalle tante generazioni, e che inevitabilmente restano indelebili nel ricordo. È bene pensare però che l’esame di Stato non è estraneo al percorso scolastico e di vita compiuto fin qui, e che ogni studente potrà rappresentare gli esiti di questo percorso, non solo per la commissione, ma anche per se stesso.
Per questo serenità e serietà potranno essere utili compagni di viaggio, per un cammino che, sotto certi versi finisce con questi esami, per altro verso sta solo per iniziare”.

La protesta dell’Uds

“L’ esame di Stato vorrebbe essere la fotografia di ciò che siamo, mettendo al centro la nostra capacità di elaborazione e lettura critica del presente a partire dal bagaglio culturale acquisito in 13 anni di scuola, che assume una tendenza esattamente opposta con la nuova modalità dell’Esame di Stato”, dichiara Davide Lavermicocca, Coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia –

“L’eliminazione della terza prova, la sostituzione della tesina – unico momento, seppur limitato, in cui lo studente aveva la possibilità di mettere al centro la propria personale visione – con una relazione del percorso di alternanza scuola lavoro rappresenta la volontà di annientamento di una qualsiasi possibilità di formazione multidisciplinare e complessiva dello studente, per lasciar spazio all’accumulazione estrema di nozioni e la centralità dell’alternanza scuola lavoro che dovrebbe essere al contrario solo una parte del piano didattico generale”, continua Lavermicocca.

“Non possiamo tollerare questo modello di esame di stato, non affatto in grado di garantire una valutazione omogenea e complessiva degli anni di formazione degli studenti: è sempre più necessaria una profonda modifica del modello didattico che riesca a valutare realmente il percorso formativo della popolazione studentesca, valorizzando l’espressione di una visione multidisciplinare, complessiva e critica raggiunta al termine del proprio percorso di studi”, conclude il coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia.

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1 COMMENTO

  1. Infatti, ogni anno si ripete la noiosa e ripetitiva drammatizzazione di questo momento, con la solita suspense sulle tracce e purtroppo le solite anacronistiche tracce. Quest’anno hanno ripescato il generale Dalla Chiesa e Bartali, personaggi che per ovvie motivazioni anagrafiche i giovani conoscono solo per sentito dire. A quel punto era meglio la banale Greta.

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