“L’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro dell’intera area e la Capitaneria di Porto ha emesso un’ordinanza di interdizione alla navigazione, in considerazione delle condizioni di pericolo in atto, nello specchio acqueo a Taranto per un raggio di 250 metri dalla sommità del molo ove è avvenuto l’incidente”, in cui un operaio di ArcelrMittal è disperso dopo il crollo ieri di tre gru per il forte vento. Lo sottolinea la stessa Capitaneria di Porto, che coordina le operazioni di “messa in sicurezza dell’area”.

Inoltre è momentaneamente interdetto l’accesso al pubblico nel Palazzo di giustizia” di Taranto “a causa dei danni causati sulle vetrate dalla violenta tromba d’aria verificatasi” ieri pomeriggio.
È quanto si legge in un avviso affisso all’ingresso del Tribunale di Taranto a firma del presidente facente funzioni Anna De Simone e del procuratore Carlo Capristo. La tromba d’aria di ieri, infatti, ha provocato la rottura di vetrate con caduta di vetri all’interno del palazzo. La chiusura temporanea dell’edificio per motivi di sicurezza, “fino a nuovo ordine” e decisa “viste le disposizione perentorie impartite dai Vigili del Fuoco”, come si legge nell’avviso, riguarda sia il pubblico, quindi avvocati e utenti, sia il personale dipendente, magistrati e cancellieri e ha comportato la sospensione di tutte le udienze di primo grado civili e penali. Al momento i Vigili del Fuoco stanno verificando i danni. Le aree ritenute pericolose vengono transennate e messe in sicurezza per consentire la ripresa delle attività. (Ansa – foto Ansa)

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