Ancora un caso di disservizi nella sanità pugliese. A denunciarlo il  consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini.
“Oggi – scrive in una nota – la moglie di un malato oncologico grave mi ha denunciato l’ennesimo e grave disservizio al quale quotidianamente sono sottoposti lei e il marito. Un vero e proprio calvario burocratico prima ancora che sanitario. Ho provato a dirle che il presidente della Regione e assessore alla Sanità, Michele Emiliano, ha detto proprio l’altro giorno che abbiamo la migliore Sanità a sud di Roma, ma la risposta che ho avuto non la riporto per non essere volgare. Perché è chiaro che se devi convivere umanamente con la malattia di tuo marito e l’oncologo del Moscati ti dice che è necessario fare un Tac urgente, ma poi nello stesso ospedale non è possibile farla perché non c’è disponibilità e ti mandano al cup del Santissima Annunziata e di qui ti mandano allo sportello della Asl del proprio Comune di appartenenza, dove ti dicono che nella migliore delle ipotesi dovrai attendere almeno 10 giorni, e allora non pensi proprio di vivere in una regione dove la Sanità è la migliore del Sud”.

Poi se a questo si aggiunge che “lo stesso trattamento viene riservato anche a pazienti anziani o che non hanno un parente che può occuparsi di loro e allora la situazione non è drammatica è insopportabile”.
“Eppure – conclude – basterebbe un software per mettere in rete i centri di prenotazione senza costringere gli ammalati di tumore o i loro parenti a fare i tour per gli ospedali per elemosinare una tac che potrebbe salvare la vita all’ammalato”.

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