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In calo il numero degli incidenti mortali e dei deceduti nel 2018 in Puglia, con i valori più bassi registrati dal 2001. I dati emergono dal Rapporto sull’incidentalità stradale 2018 stilato dall’Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio (Asset) e presentato dall’assessore ai trasporti della Puglia, Giovanni Giannini.

«Sebbene il bollettino resti ancora critico rispetto alla necessità di responsabilizzare i conducenti nel guidare con prudenza – rileva l’assessore – per il 2018 è stato registrato un decremento complessivo sia per l’incidentalità stradale che per la mortalità da incidente. Un dato fondamentale è quello dei sinistri mortali (167) e del numero dei morti (201), che si impongono come i valori più bassi registrati dall’anno 2001. Dobbiamo proseguire questo percorso di educazione e prevenzione che la Regione e l’Asset hanno avviato con gli altri organismi pubblici coinvolti».

Nel 2018 sono stati verbalizzati 9.685 incidenti stradali con lesione (una media di 807 al mese), che hanno provocato 201 morti (133 conducenti, 50 passeggeri, 18 pedoni) e 16.135 feriti. La maglia nera della mortalità spetta all’area metropolitana di Bari e alla provincia di Foggia, dove nel 2018 sono stati registrati 58 decessi. Dal 2019 l’attività di educazione e informazione sulla sicurezza stradale di Asset sarà realizzata con il supporto del Master di Giornalismo dell’Università di Bari, con il quale è stata stipulata una convenzione. Focus dell’attività sarà l’ampliamento del progetto «La Strada non è una Giungla», con un piano di comunicazione verso tutta la cittadinanza.


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