«Le siamo grati per il suo invito a sorridere sempre affrontando le prove con determinazione, infondendo serenità e coraggio». Così l’arcivescovo di Taranto, mons.Filippo Santoro nella messa celebrata questa mattina nella parrocchia Gesù Divin Lavoratore, al quartiere Tamburi, per Nadia Toffa, l’inviata e co-conduttrice delle Iene morta dopo aver lottato per due anni contro il cancro.

Il 14 gennaio scorso le fu conferita la cittadinanza onoraria a Taranto. «Il suo impegno per la raccolta fondi a favore del reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale – ha aggiunto mons. Santoro – è stato un segno tangibile della sua bontà e della grandissima sensibilità, dimostrando che una cronaca negativa può essere trasformata in un racconto di speranza solo attraverso il proprio impegno».

Nadia Toffa aveva realizzato diversi servizi televisivi dedicati alla questione Ilva e all’emergenza sanitaria e ambientale a Taranto. In tanti hanno raggiunto la parrocchia del rione per un momento di raccoglimento e di preghiera. Santoro ha citato le parole di Nadia Toffa, quando disse che «Il Signore mi ha dato questa sfida e io ce la sto mettendo tutta, combatto… non bisogna mollare mai, mai! Perché non siamo soli». In questa «messa – ha concluso l’arcivescovo – preghiamo per Nadia, per i suoi cari, per tutti gli ammalati e per la nostra città perché con tenacia e fiducia affronti le sue sfide».

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