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L’episodio è accaduto ieri sera, intorno alle 21. 30 nel piccolo parchetto giochi allestito fuori dall’ingresso principale di Ikea. Mentre i suoi bimbi stanno giocando, una mamma  nota un uomo appoggiato ad un palo con un telefonino in mano. “Sono passata da dietro al signore – ci racconta la mamma – per accertarmi di cosa stesse facendo e ho visto che stava riprendendo. Ho subito chiesto di interrompere e cancellare il video perché stava commettendo un reato”. L’uomo, straniero,  massimo trentenne, non ferma la registrazione e aggiunge: “Mi piacciono i bambini quando giocano”.

La mamma allora richiama subito suo marito e un’altra famiglia presente. “Gli abbiamo chiesto di darci il telefonino e di cancellare i video – continua il racconto – ma lui scherzava e faceva di tutto per non consegnarlo. Avevo anche visto sul suo schermo altre immagini schifose. Ho allertato i genitori di altri bimbi presenti nell’area giochi che ovviamente non si erano accorti di nulla in quanto il tipo si era ben nascosto al buio dietro una colonna. Immediatamente abbiamo chiamato i carabinieri perché non voleva cancellare i video che aveva appena fatto. Ne è nata un’accesa discussione sedata dalla vigilanza dell’ikea che è riuscita a farsi rendere il cellulare e a cancellare i video e le foto”.

I carabinieri però, una volta arrivati, hanno detto alle famiglie che non dovevano cancellare i video, perché era quello l’oggetto del reato appena commesso. Quindi non c’erano gli estremi per una denuncia. Hanno però preso i dati dei presenti. “Ho voluto avvertire quanta più gente possibile – conclude la mamma – non avrei mai immaginato che una cosa del genere potesse accadere, ed invece ecco che vedo un uomo che riprende i miei figli. Ho ancora i brividi a pensare a quanto accaduto. Quindi prestate attenzione sempre”.


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2 COMMENTI

  1. I carabinieri potevano sequestrare il cellulare perche potevano far riuscire i video perché nella memoria del cellulare resta sempre.. il fatto è che non si trattava dei loro figli..

    • infatti!! e poi trattasi di straniero, ovvero categoria protetta. se fanno qualche illecito, guai a farli pagare o si viene tacciati di razzismo

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