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Il neo ministro Teresa Bellanova è stata oggetto nella giornata di ieri di insulti dai cosiddetti “leoni da tastiera” che l’hanno criticata per aspetto fisico, abbigliamento e per la sua storia da bracciante agricola. Ma sono stati anche tantissimi i politici che sono scesi in campo per difendere la sindacalista pugliese. Come Matteo Renzi.

“Chi insulta Teresa Bellanova per il suo abito, per il suo fisico, per la sua storia di bracciante agricola divenuta sindacalista e poi ministro non è degno di una polemica pubblica: è semplicemente un poveretto. Gente che polemizza così va solo compatita, nemmeno criticata – scrive in un post –  Voglio però fare un augurio a chi ironizza sulle caratteristiche fisiche (quasi sempre sulle donne, chissà perché): vi auguro di poter provare almeno una volta le emozioni di bellezza e stupore che le persone vivono quando ascoltano Teresa, la sua passione, la sua storia. Basti pensare ai suoi discorsi alla Leopolda: nessuno infiamma la platea come lei. Perché è triste la vita di chi passa il tempo a odiare gli altri sui social. Per voi sarebbe più utile imparare ad amare nella vita reale. E ad amarvi. Se poi qualcuno pensa che Teresa possa farsi fermare da qualche insulto, beh, è un problema vostro. Non la conoscete. Non ci conoscete”.

Anche il sindaco Antonio Decaro ha mostrato la sua solidarietà a Bellanova.

“Teresa Bellanova è una donna tosta. Ha difeso gli interessi dei braccianti per tutta la vita. Un mestiere quello di lavorare la terra che lei conosce perché lo ha fatto da ragazza. Come mia nonna. Il lavoro nei campi dà serenità e determinazione. Mia nonna era così. Anche Teresa è così. Serena, determinata e tosta. Se pensate che si abbatta per gli insulti che sta ricevendo dai soliti odiatori da tastiera, non la conoscete.
Io qualche volta ci ho litigato, faccia a faccia. Be’, non lo consiglio a nessuno”, conclude.

(foto Renzi Facebook)


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1 COMMENTO

  1. Villanova ha chiesto di essere “giudicata sul suo lavoro non sui vestiti” dunque sui suoi vestiti qualche dubbio ce l’ha pure lei tanto da chiedere sospensione di giudizio. Ma pure sul suo lavoro ci sarebbe tanto da dire e visto che lo chiede lei stessa si può dire (ma si può ancora dire?) che il Job Act, che è una sua idea, è la peggiore riforma del mo.do del lavoro mai fatta un Italia.

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