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Donatella Suriano ha 22 anni e vive in Puglia, è affetta da sma (atrofia muscolare spinale. Lo scorso giugno – come riporta Fanpage – ha deciso di iscriversi a  Scienze dei Beni Culturali di Bari, ma la sua ricerca di un alloggio è stata vana. Perché per lei trovare una stanza doppia che possa ospitare anche sua madre è stato impossibile.

“Abbiamo allargato la ricerca in una zona più lontana dall’Ateneo, precisamente San Pasquale, ma molti appartamenti non li abbiamo neppure visti nonostante fossero accessibili. Una volta fatta presente la mia condizione fisica venivamo liquidate telefonicamente: la mia esigenza di vivere con una persona di fiducia per riuscire a svolgere attività quotidiane, dal bere un bicchiere d’acqua al fare il bagno o vestirmi, rende tutto più difficile”, spiega Suriano a Fanpage.

La ragazza ha ricevuto molti no, anche da coinquilini che la considerano un ostacolo alla loro libertà.

Oggi arriva la risposta dell’Adisu. “La studentessa Donatella Suriano potrà alloggiare dal prossimo 27 settembre nelle residenze dell’Adisu Puglia”, annuncia il direttore generale dell’Adisu Puglia, Gavino Nuzzo.
“La domanda è ancora in fase istruttoria insieme tutte le altre pervenute per il bando annuale di concorso per le borse di studio. Le graduatorie saranno pubblicate a fine settembre. Ma posso già garantire che la studentessa Suriano vedrà soddisfatto il suo diritto a proseguire gli studi anche attraverso i benefici concessi dalla Regione Puglia per il tramite dell’Adisu Puglia.” continua Nuzzo.

L’Adisu Puglia mette a disposizione degli studenti 1878 posti letto nell’intera regione, di cui 1334 a Bari. Inoltre, accanto a questo, da ormai quattro anni l’Adisu sostiene il servizio di “Sportello Casa”, digitale e fisico, a supporto di tutti gli studenti e studentesse che frequentano le università pugliesi attraverso il sito Cercalloggio.com
Con questo modello, sviluppato per la prima volta in Puglia e poi replicato in altre Regioni come Lombardia, Piemonte e Toscana, sono stati verificati quasi 1700 appartamenti di cui 600 a Bari, 400 a Foggia e oltre 700 a Lecce e altrettanti proprietari sono stati assistiti nella ricerca dell’inquilino ed informati sulle regole per la redazione di contratti regolari

“Questo è quanto mettiamo in campo per sostenere concretamente il diritto allo studio dei nostri giovani e per rendere attrattivo il nostro territorio.” ha concluso il direttore Nuzzo. “Quando poi riusciamo ad offrire la soluzione concreta di casi come quello della studentessa, la cosa ci riempie di reale umanità”.

(foto Facebook)


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