L’Asl di Bari replica sulla presunta negazione dell’assistenza spirituale agli ammalati nella struttura ospedaliera di Terlizzi e nega che, come denunciato dal sindacato Fials, ci sia stato alcun diniego.

“In data 15 ottobre – spiega il direttore generale, Antonio Sanguedolce – è pervenuta la comunicazione del Superiore generale e legale rappresentante della Fraternità Francescana di Betania, che informava la Direzione che l’ultimo dei cappellani, che da 25 anni prestano servizio continuativo nella struttura ospedaliera di Terlizzi, veniva trasferito presso altre comunità. Quindi, l’incarico dell’ultimo cappellano è cessato per dimissioni volontarie dello stesso, ma allo stesso tempo, nella nota pervenuta in data 15 ottobre, la confraternita ha proposto la cura pastorale dei degenti dell’ospedale di Terlizzi attraverso una collaborazione gratuita rientrante nel Protocollo d’Intesa tra la Regione Puglia e Conferenza Episcopale Pugliese.

Tale collaborazione gratuita è stata accetta dalla Direzione Generale della Asl che ha ringraziato la Fraternità Francescana di Betania per la disponibilità offerta. Questo spirito di collaborazione fra la Direzione generale della Asl e la Fraternità Francescana di Betania è stato ribadito in una nota pervenuta in data odierna sempre dal Superiore generale e legale rappresentante della Fraternità che ha confermato la volontà di assicurare il servizio presso l’ospedale di Terlizzi nelle forme della collaborazione gratuita”.

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