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Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Puglia esprime disappunto per i requisiti previsti nel bando per l’assunzione a tempo determinato di due addetti stampa, pubblicato da Aeroporti di Puglia. Lo si legge in un comunicato.

“Requisiti inaccettabili – continua la nota –  che tradiscono l’ennesimo bando sartoriale di una società a totale controllo pubblico. Non si possono discriminare i colleghi in base all’età anagrafica o se iscritti nell’elenco pubblicisti o professionisti. Per questo, il Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti della Puglia chiede l’immediata revoca del bando e la redazione di uno nuovo che elimini le discriminazioni”.

Il bando è stato pubblicato sul sito online il 21 ottobre e le domande si potevano presentare entro le 12 di oggi 31 ottobre. Il bando non è stato neanche pubblicizzato come solitamente avviene.

La replica

“Con riferimento alla nota diffusa dal Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia circa le modalità di selezione di due giornalisti da assegnare all’Ufficio Relazioni Esterne e Stampa di Aeroporti di Puglia, si precisa:

  • i requisiti  richiesti, che non prefigurano in alcun modo, come invece purtroppo affermato, “un taglio sartoriale del bando”, sono esclusivamente riferiti alla necessità di avvalersi di professionalità di alto valore e comprovata esperienza;
  • il limite di età indicato – peraltro non penalizzante – risponde alla necessità di selezionare risorse che a giudizio di Aeroporti di Puglia  possano garantire la più ampia disponibilità in ordine alle particolari esigenze di mobilità e articolazione del servizio, connesse alla specifica e peculiare attività professionale richiesta;
  • la scelta di indicare tra i requisiti richiesti l’iscrizione all’elenco dei professionisti  – e non già dei pubblicisti – risponde unicamente alla volontà di avvalersi di giornalisti che svolgano in esclusiva tale attività professionale, piuttosto che di giornalisti la cui attività lavorativa principale consista in una diversa professione.

Nel ribadire la correttezza del proprio operato, Aeroporti di Puglia, anche al fine di evitare ulteriori strumentalizzazioni non ascrivibili all’Ordine dei Giornalisti, e in linea con la trasparenza e correttezza cui sono sempre stati improntati i rapporti con l’Ordine, l’Assostampa e gli Organi di informazione, comunica la propria disponibilità a valutare una riapertura dei termini di presentazione delle domande finalizzata a chiarire con l’Ordine dei Giornalisti di Puglia e Assostampa i criteri di selezione di cui al bando in oggetto”.

Nella risposta Aeroporti di Puglia non spiega il motivo di escludere dal bando tutti i giornalisti non disoccupati: per ambire ad un posto nell’ufficio stampa di Aerporti occorre, pena esclusione, essere disoccupati, disoccupazione che deve essere provata da un Centro per l’impiego. I giornalisti, però, non sono iscritti all’Inps, ma all’Inpgi, istituto previdenziale diverso. Aeroporti sostiene di volersi avvalere di professionalità di alto valore, quindi perché escludere a priori una larga fetta (precari, assunti, freelance) di giornalisti?


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