Bari non è una città a misura di pedoni e ciclisti. Lo confermano i recenti episodi di cronaca tra investimenti e automobilisti che preferiscono dileguarsi invece di prestare soccorsi al malcapitato di turno.

Un bollettino di “guerra” dal quartiere Poggiofranco al murattiano: lo scorso 6 novembre in viale Giovanni XXIII un motociclista travolse ad alta velocità un pedone nei pressi della scuola Tridente senza fermarsi per aiutare la vittima. A poche ore di distanza, al sottovia Duca degli Abruzzi fu travolto un uomo di 72 anni, in prognosi riservata, da una Matiz condotta da una donna di 28 anni individuata dopo appena 10 minuti dalla polizia locale. Poi all’intersezione tra via Don Sturzo e via De Gasperi una donna di 56 anni fu investita e trasportata al Policlinico in codice giallo. Sono solo gli ultimi fatti di cronaca in ordine cronologico.

Sul tema è stato promosso un focus che mira a sottolineare sul campo i pericoli reali a cui sono esposti i pedoni baresi e le cattive abitudini di chi guida mezzi a motore a due o quattro ruote. Il video esplora cinque zone differenti: via Unità d’Italia, corso Cavour, via De Giosa, viale della Resistenza, lungomare Nazario Sauro. “Non tutti conoscono l’articolo 191 oppure fingono di non conoscerlo”, si legge nel video in alto.

Il caos stradale interessa anche i ciclisti urbani. Domenica, 11 novembre, in viale Unità di Italia un’auto in svolta avrebbe colpito un amante delle due ruote che stava percorrendo la pista ciclabile. Come gesto di solidarietà a tutte le vittime della strada, i volontari dell’ associazione Culturale IX Maggio (da anni impegnati sul territorio) hanno coinvolto tutte le associazioni sui temi della sicurezza stradale: è stato un momento anche  per ricordare tutte quelle vittime della strada che hanno perso la vita. In particolare si è celebrato il ricordo del VI anniversario della morte di Vincenzo Memola, ciclista investito da un pirata della strada. Il corteo di ciclisti è partito da San Girolamo fino a via Brigata Regina.

 

 

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1 COMMENTO

  1. Fate la scoperta dell’ ” acqua calda “. Perché non evidenziate il fatto che tanti pedoni si ” tuffano ” letteralmente per strada. Il senso civico deve esserci da entrambe le parti, altrimenti, suggerite al comandante della Polizia Locale di sanzionare anche i pedoni così come fa, giustamente, con gli automobilisti indisciplinati.

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