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Dopo lo stop alle occupazioni di marciapiedi con tavolini e sedie da parte dei locali situati però dall’altra parte della strada (ad esempio in largo Adua), il Comune di Bari vara un nuovo regolamento.

Le nuove regole.  Per tutti quei casi in cui le occupazioni delle zone antistanti i locali non siano tecnicamente conseguibili e in cui i locali siano quindi separati dagli spazi pubblici, ad esempio attraverso le strade, cambiano le regole. Lo spazio  da concedere in occupazione dovrà essere quello immediatamente corrispondente, in proiezione, al fronte del locale interessato. L’ampiezza dell’area da concedere dovrà essere tale da lasciare al libero passaggio ed alla fruizione pedonale una fascia di larghezza non inferiore a un metro e 50 onde garantire la circolazione agevole delle persone con limitata od impedita capacità motoria.  L ’occupazione degli spazi concessi non dovrà, in ogni caso costituire pregiudizio alla fruibilità delle aree pubbliche di cui sono parte ed in particolare all’impiego degli arredi urbani installati a corredo dello spazio pubblico interessato. Si potranno posizionare solo sedie, tavolini e ombrelloni.

Tali ombrelloni devono essere di forma quadrata o rettangolare e un’altezza minima, compresa tra il piano di calpestio sottostante e il punto più basso del telo ombreggiante, pari a m.2,20. Gli ombrelloni devono avere un unico sostegno, installati esclusivamente all’interno dell’area concessa. La struttura portante deve essere in legno naturale o in ferro e il telo di copertura in tela impermeabilizzata, ignifuga e di colore bianco naturale – ecru. Sono vietate coperture in materiale plastico. Le basi zavorrate devono essere realizzate esclusivamente in pietra, in legno o in metallo brunito. Lo stesso vale per eventuali tiranti di controvento che potrebbero causare ostacolo o intralcio alla circolazione ciclo-pedonale.
E’ consentita la scritta indicante il solo logo o il nome dell’attività commerciale, che deve essere di dimensioni ridotte e collocato nella fascia terminale del telo ombreggiante, con divieto di qualsivoglia scritta pubblicitaria. Non è consentita, ad integrazione dell’elemento di ombreggiante (ombrellone), l’installazione di teli verticali, abbassabili e/o raccoglibili lateralmente.

Queste sono le regole generali. Per alcune zone (lungomare Trieste e De Tullio, Murattiano, Palese, Torre a Mare, Santo Spirito, Carbonara, Ceglie e Loseto) deve essere la Sovrintendenza a dare il via libera definitivo alle occupazioni.

Plauso per il nuovo regolamento è stato espresso dal comitato di salvaguardia della zona umbertina. “Il tavolo di concertazione indetto dall’amministrazione comunale ha consentito di trovare una soluzione (in linea con la normativa esistente) al problema del “tavolino selvaggio” in Largo Adua che tanti motivi di contrasto aveva generato, anche nella scorsa estate – spiegano dal comitato –  Il confronto, sereno e affrontato con spirito collaborativo, permette di individuare soluzioni condivise evitando inconsistenti e controproducenti contrapposizioni”.


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