Il caso delle giostrine spostate da una strada in un’altra sta creando non poche polemiche nel rione San Paolo.

Ricapitolando i fatti. La giunta comunale aveva deliberato la realizzazione di un’area ludica per i bimbi della scuola Lopopolo in via Lazio. Una area che l’istituto attendeva da oltre dieci anni.

L’area è stata realizzata ma in un altro edificio, alle spalle della Lopopolo, in via Toscana. Per volontà dell’ex presidente di municipio Massimo Spizzico. Che aveva deciso di trasferire l’area ludica in una zona che potesse essere accessibile anche nelle ore pomeridiane, in un cortile vicino all’ex scuola Lopopolo dove oggi hanno sede varie associazioni. Dal Comune ci avevano anche detto che la decisione era stata presa anche dall’ex dirigente dell’istituto, circostanza che sembra smentita.

L’accordo era che comunque quelle giostrine potessero essere usate dai bimbi della scuola. Tanto i due plessi sono comunicanti. Nel video in basso vi facciamo vedere il percorso che i bimbi (di tre, quattro e cinque anni) devono seguire per raggiungere le giostre e per rientrare a scuola.

Ci sono pericoli ovunque e barriere architettoniche. Oggi hanno compiuto un sopralluogo i consiglieri municipali Cinque Stelle, Chiara Riccardi e Giuseppe Catalano, pronti ad organizzare insieme alla commissione municipale Lavori pubblici un ulteriore sopralluogo per fare rendere conto a tutti delle condizioni in cui si trovano le aree esterne del plesso Lopopolo.

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