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Anche la terza versione del Reddito di dignità (Red) pugliese si prepara ad essere cambiata. L’assessorato al Welfare sta studiando una modifica che rivoluzionerà la misura pensata dalla Regione Puglia per combattere la povertà: in sostanza, una parte dei fondi verrà utilizzata per convincere i giovani pugliesi andati fuori regione o emigrati all’estero per cercare lavoro.

“Ci siamo resi conto – ha svelato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – che c’è una forma di povertà alla quale non avevamo ancora pensato, mi riferisco alle migliaia di ragazzi pugliesi che vivono fuori dalla regione o dall’Italia e che adeguatamente incentivati potrebbero pensare di riprogettare la loro vita qui in Puglia.  Ovviamente non parliamo solamente dei “cervelli in fuga”, degli scienziati, anche se pure per fare una buona pizza ci vuole cervello. Al Sud e in Puglia c’è un problema di spopolamento, qualcuno in Italia vuol far credere che sia in atto una invasione di immigrati che non ci lascia spazio, invece è esattamente il contrario. Il Sud perde abitanti, noi dobbiamo cercare di recuperarli in tutti i modi”.

Come? Per Emiliano una ricetta potrebbe essere quella di incentivare i più giovani, andati via dalla Puglia per trovare un lavoro, a tornare. Attualmente, il Red 3.0 si rivolge principalmente a coloro che non hanno i requisiti per accedere al Reddito di cittadinanza, ma non solo: aiuta le donne vittime di violenza, le famiglie con un disabile, clochard e genitori senza casa a seguito della separazione dal coniuge. Sono queste le tipologie di persone alle quali i servizi sociali dei Comuni pugliesi possono attivare direttamente la procedura di accesso al Red 3.0 contestualmente alla fase di presa in carico.


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