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Borderline24 ha raccontato il pomeriggio da incubo vissuto da Nicola De Marzo, 38enne barese, conosciuto da amici e familiari come Nik. Ha deciso di denunciare pubblicamente, dopo averlo fatto dai carabinieri, l’aggressione subita lo scorso 11 dicembre, intorno alle 19, nei pressi di via Amendola. Si è ritrovato al centro di una lite tra i familiari di una sua cara amica ed è stato insultato per il suo orientamento sessuale poi picchiato fino allo svenimento: “Ci metto la faccia, con tutti i segni. Sembro un panda con questi occhi neri. Confido nella magistratura ma è tempo di compiere un atto di coraggio sociale”.

Sul caso è intervenuto l’assessore al Welfare, Francesca Bottalico: “La violenza mi fa ribrezzo come mi fa ribrezzo chiunque con parole e azioni discrimina. Ho appreso dell’episodio accaduto ad un ragazzo ieri nella mia città, che ho avuto occasioni di sentire oggi telefonicamente, violentemente picchiato e insultato a causa del suo orientamento sessuale. Sono indignata come cittadina, donna e amministratrice della città di Bari che in questi anni ha lavorato a livello politico, sociale e culturale affinché si educasse al rispetto, al libero pensiero e al libero amore. Il Comune, l’assessorato al welfare con le reti territoriali sono disponibili ad intraprendere tutte le azioni possibili per accogliere e tutelare ogni persona vittime di violenza. Vicina a Nik”.

La prognosi è di 45 giorni: ematomi e cicatrici sotto l’occhio sinistro, due costole fratturate e braccio sinistro a pezzi, un dente spezzato, omero slogato e trauma psicologico difficile da superare.


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