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«Qualcuno sostiene che il risultato sia scontato, ma io di partite con l’esito scontato prima che siano giocate non ne ho mai viste». Così il governatore Michele Emiliano, presentando a Lecce le primarie di coalizione che il 12 gennaio sceglieranno in Puglia il candidato del centrosinistra alle elezioni regionali 2010.

«Avverto in giro la sensazione – ha aggiunto – che questo appuntamento con le primarie non abbia senso. Invece vi dico che i compagni che vi competono sono personalità importanti e danno l’idea di un popolo pugliese in grado di dar vita ad una classe dirigente in permanente evoluzione». Per la scelta del candidato presidente del centrosinistra a gennaio si sfideranno in quattro: lo stesso Emiliano, poi Elena Gentile, già europarlamentare, il consigliere regionale Fabiano Amati e il sociologo Leonardo Palmisano. «Io le primarie, non l’ho mai nascosto, le avrei fatte prima – ha poi detto Emiliano – quando faceva più caldo. Il 12 gennaio non è la giornata ideale, ma proprio per questo bisognerà fare uno sforzo in più. Poi, il giorno dopo parleremo del programma che sarà scritto attraverso forum partecipati da migliaia di persone, dove ogni soggetto, ogni Comune, ogni corpo intermedio, ogni sindacato, ogni associazione, possa dare il suo contributo. Sarà un programma che sarà scritto dal basso e non potrà essere imposto da nessuno. È ovvio che partiremo da quello che abbiamo in gran parte realizzato».

“È una grande festa di democrazia quella delle primarie, quindi io ringrazio gli altri candidati per avere accettato questa sfida. Ho incoraggiato tutti a partecipare e credo che la nostra sia comunque una bella squadra. Chiunque vinca saremo in grado di fare bene la campagna elettorale successiva e di vincere le elezioni. Io sto giocando per vincere come tutti gli altri candidati», ha proseguito. «Possono votare tutti – ha aggiunto – e mi auguro che ogni comune abbia un seggio grazie a questa grande macchina organizzativa. Di questi tempi l’alternativa è far scegliere il candidato a Milano o a Roma. Ed è mortificante per un popolo come quello pugliese far scegliere i propri candidati ad altri. Dobbiamo mantenere questo strumento che ci siamo conquistati nel 2005, dobbiamo fare in modo che le primarie rimangano il nostro metodo. Un minuto dopo il 12 gennaio, noi cominceremo la scrittura comune del programma con il sistema della partecipazione dal basso come abbiamo sempre fatto», ha garantito Emiliano.

Tantissimi cittadini hanno voluto essere presenti insieme a molti sindaci e amministratori del territorio alla manifestazione tenutasi nel capoluogo salentino. «Vedere tutti questi giovani sindaci della Puglia che stanno facendo passi da gigante, sempre più capaci di interloquire con il mondo intero, dotati di forza politica e persone attorno che a loro volta stanno ispirando tante cose – ha sottolineato Emiliano – è il segno di un grande popolo in cammino, quello pugliese. Questo è dovuto al fatto che da tanti anni noi scegliamo da soli i nostri candidati, non ce li calano dall’alto e nessuno può imporli con un atto di prepotenza. Il sistema delle primarie va quindi mantenuto e custodito, al di là della sua utilità specifica».


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