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Un appello per la pace è stato lanciato da “La Giusta Causa” al sindaco Antonio Decaro, dopo l’attentato degli Stati Uniti contro il generale Soleimani.
“L’atto unilaterale di guerra – scrive in una nota Michele Laforgia, rappresentante della Giusta Causa – disposto dal Presidente degli Stati Uniti con l’uccisione del generale Qassem Soleimaini e di un numero imprecisato di altre persone, le successive, gravissime dichiarazioni dello stesso Presidente Trump – che ha minacciato, in caso di reazione iraniana, una rappresaglia su 52 obiettivi “molto importanti per l’Iran e la cultura iraniana” – e la preannunciata ripresa del programma nucleare del governo di Teheran non possono restare senza risposta. È stata avviata una spirale di violenza che rischia di coinvolgere anche il nostro Paese, le nostre città e le nostre comunità. L’Italia ospita infatti basi militari americane e ordigni di guerra – con armi nucleari e il centro di manovra dei droni – che potrebbero essere utilizzate in qualsiasi momento senza il consenso del nostro Paese e in violazione del diritto internazionale. Occorre far sentire la voce dei cittadini. Occorre che la città di Bari e l’Anci, che statutariamente “tutela e
rappresenta gli interessi generali dei Comuni” e si ispira “a valori di autonomia, indipendenza e rappresentatività”, prendano posizione contro il ricorso unilaterale alla forza, vietato dalle convenzioni internazionali e dalla nostra Costituzione. Occorre una immediata iniziativa di pace del nostro Governo e dell’Unione Europea.
La guerra va fermata. Ora”.

Intanto sono morte 40 persone nella ressa per i funerali del generale iraniano e ci sono stati 213 feriti. (foto ANSA – EPA)


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