Un nuovo park and train a sud di Bari, precisamente alla stazione di Torre a Mare, e  una nuova fermata a Modugno per Rfi. Novità nel settore dei trasporti in Puglia.

Il park and train

Il parcheggio si estenderà su una superficie di circa 4.500 metri, oltre il tratto di strada di accesso (via della Stazione) che sarà conservata a doppio senso di marcia, opportunamente allargata e completata da marciapiedi. L’idea dell’amministrazione è nata per risolvere definitivamente il problema della sosta, particolarmente sentito dai residenti della zona e da quanti utilizzano la stazione di Torre a Mare. A causa del numero esiguo dei parcheggi a disposizione, infatti, molti cittadini che utilizzano il treno lasciano l’auto in divieto di sosta con il rischio di essere sanzionati. L’area individuata, attigua alla stazione, si trova al confine con il territorio di Noicattaro ed è prevalentemente di proprietà delle Ferrovie dello Stato, con piccole porzioni di proprietà privata.

Durante l’iter procedurale, inoltre, RFI e Ferrovie Sud Est hanno manifestato l’interesse a valorizzare la stazione di Torre a Mare come snodo di scambio tra il sistema di trasporto pubblico extraurbano delle Ferrovie Sud Est oltre che con l’attuale sistema di park&train, comunque meritevole di potenziamento. Pertanto la Regione Puglia, prendendo spunto dall’idea dell’amministrazione comunale, ha voluto ampliare la portata dell’intervento infrastrutturale manifestando la volontà di inserire nel redigendo protocollo d’intesa da sottoscrivere tra tutti i soggetti coinvolti, anche la possibilità di uno stralcio successivo di interventi che coinvolgano soprattutto i vettori ferroviari, per allungare il sottopasso verso l’abitato di Torre a Mare, creare un’area da adibire a terminal bus che permetterà di far convergere in quella zona i percorsi degli autobus che circolano dall’area sud-est barese fino alla Valle d’Itria in modo da collegare direttamente anche la stazione con l’abitato di Torre a mare, anche in previsione del declassamento della SS16 da strada statale a strada urbana.

Infatti, con la variante del percorso della SS 16, la stazione sarà di fatto collegata, anche fisicamente, con l’abitato di Torre a Mare, dal quale oggi invece è separata proprio dalla tangenziale: a seguito della trasformazione dell’attuale sedime della SS 16 in strada urbana di scorrimento con marciapiedi, piste ciclabili, alberature e rotatorie, quindi, la stazione sarà raggiungibile dal centro del quartiere anche a piedi o in bicicletta, poiché distante solo poche centinaia di metri.

L’area individuata d’intesa con i tecnici del Comune avrà una capienza di circa 120 posti auto, con la possibilità di ospitare 10 alberi ad alto fusto. Il percorso carrabile sarà molto comodo, disponendo di corsie di almeno 3,5 metri di larghezza e di un percorso anulare che facilita le manovre in ingresso e in uscita. Quanto ai marciapiedi e ai percorsi pedonali, avranno una larghezza minima di 1,5 metri e saranno dotati di rampe per le persone con disabilità motoria e di percorsi Loges per i non vedenti. L’area, ovviamente, sarà illuminata secondo gli standard attualmente utilizzati nei diversi cantieri della città, quindi con lampade a led a luce bianca, che garantiscono un’illuminazione omogenea senza zone d’ombra, e controllata grazie a un sistema di videosorveglianza a garanzia della sicurezza di quanti la utilizzeranno.

Nuova fermata a Modugno

Ieri mattina presso gli uffici dell’Assessorato ai Trasporti, si è tenuta una riunione con RFI e Comune di Modugno per discutere delle tematiche connesse alla localizzazione della nuova fermata di Modugno sulla linea Bari-Taranto di RFI. Sono stati ribaditi e confermati gli impegni assunti da RFI in ordine alle opere necessarie a garantire l’accessibilità e il collegamento della fermata con la città attraverso specifici interventi (ad es. viabilità e ascensori), che saranno oggetto di apposita convenzione tra Comune e RFI. Possono pertanto ritenersi superate le preoccupazioni dei cittadini di Modugno circa le difficoltà nel raggiungere la nuova fermata. In ogni caso, sino al rilascio da parte
dell’ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria) delle autorizzazioni alla messa in esercizio (AMIS), rimarrà operativa la vecchia stazione con la stessa offerta.

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