Il teatro di prosa moderno e surreale entra per la prima volta nel Piccinni restaurato. Con “Skianto” (2014), lo spettacolo con Filippo Timi di sabato 11 e domenica 12 gennaio, promosso dal Teatro Pubblico Pugliese.

Un monologo intenso, una favola amara ma non malinconica in un dialetto umbro sulla fantasia di un bambino diversamente abile che non comunica col mondo esterno. Timi lo porta in scena senza incertezze per oltre 80 minuti. Sul palcoscenico si alternano musica pop anni ’90, proiezioni ironiche tratte dal web, duetti (più divertenti che perfetti) e momenti di intesa riflessione condivisa con il pubblico. Per Timi la quarta parete non esiste, interagisce anche con chi è seduto in platea. Ma a colpire è l’evoluzione del bambino-Timi: prima è appeso al soffitto, incerto, con evoluzioni aeree. Poi le fantasie incessibili nel mondo reale si concretizzano, l’attore umbro diventa un pattinatore poi un unicorno colorato fino alla rabbia nei confronti dei familiari. L’unico filo conduttore dello spettacolo “Skianto” è l’amore della vita. Nonostante tutte le difficoltà: “Siamo tutti diversamente abili”.

Foto: Teatro.it

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