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Si sono presentati in 80mila ai seggi per scegliere il candidato alle Regionali per il centrosinistra in Puglia tra Michele Emiliano, Fabiano Amati, Elena Gentile e Leonardo Palmisano. Una partecipazione maggiore rispetto a quella prospettata dal PD che sperava di superare i 50mila ma lontana dalle primarie del 2014 quando a votare furono in 134mila.

Emiliano è stato scelto come il candidato presidente per il centrosinistra: ha ottenuto il 70 per cento delle preferenze. Secondo Fabiano Amati con oltre diecimila voti, seguono Gentile e Palmisano.

‘Siamo pugliesi – ha detto Emiliano – e ci siamo uniti nella democrazia partecipata attraverso le primarie con migliaia e migliaia di cittadini che hanno messo su una giornata meravigliosa di democrazia ancora una volta. Il primo grazie ai pugliesi. Questo popolo meraviglioso mi ha insegnato a fare il sindaco e mi sta insegnando a fare il presidente della Regione. Penso che qui ci sia qualcosa di diverso dal resto del mondo. I pugliesi sono andati a votare il 12 gennaio, ha cominciato pure a piovere oggi pomeriggio. Ora lo possiamo dire, il risultato era abbastanza scontato e quindi perché sono andati a votare? Più che per far vincere qualcuno, lo hanno fatto per testimoniare per tutti noi, hanno fatto un atto di testimonianza. Sono usciti di casa per dire ‘io sto qua’. Una cosa così non succede da nessun’altra parte. Questa cosa è bellissima ed è una poesia della politica che va conservata.

Il secondo grazie va ai volontari, alla macchina organizzativa che si rinnova, perfetta, straordinaria, hanno aperto seggi dappertutto.

Il terzo grazie va a Leonardo Palmisano, Elena Gentile e Fabiano Amati. Non era una competizione semplice, so cosa significa e mi sono immedesimato in loro.Penso che loro renderanno migliore anche me, perché le critiche che mi hanno fatto durante questa campagna per le primarie le ho ascoltate tutte con grande attenzione. Da domani inizia la battaglia per la Puglia. Mi viene in mente la battaglia d’Inghilterra nella quale qualcuno tentava di prendersi l’Inghilterra. Penso che la Puglia nessuno se la possa prendere, la Puglia va rispettata, va difesa, noi l’abbiamo fatto, forse qualche volta anche commettendo degli errori perché abbiamo dei limiti, siamo umani. Da domani si comincia a scrivere il programma, tutti insieme. Dovrò continuare a fare il presidente della Regione e quindi la mia campagna elettorale sarà soprattutto lavorare per la Puglia e costruire insieme agli altri il programma per i prossimi 5 anni”.


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