I lavori per la realizzazione del sistema BRT (Bus Rapid Transit) finiscono al centro del dibattito politico. A chiedere l’apertura di un confronto tra Regione, Comune, cittadini e categorie economiche è il consigliere regionale e presidente del Gruppo Misto, Luigi Lobuono, che esprime preoccupazione per i disagi legati ai cantieri avviati nel centro cittadino.
Secondo Lobuono, il potenziamento del trasporto pubblico rappresenta un obiettivo condivisibile, ma non dovrebbe tradursi in pesanti ripercussioni sulla mobilità urbana. Il consigliere sottolinea come, con l’avanzamento dei lavori lungo corso Vittorio Emanuele II, siano aumentate le preoccupazioni di residenti, commercianti e professionisti per la riduzione dei posti auto e le modifiche alla viabilità. Per questo motivo annuncia l’intenzione di chiedere alla Regione Puglia di seguire con attenzione questa fase dell’intervento e di favorire un tavolo di confronto con il Comune di Bari, i cittadini e le rappresentanze economiche, affinché, evidenzia, «il diritto alla mobilità non diventi un percorso a ostacoli».
Lobuono solleva inoltre dubbi sui mezzi destinati al nuovo sistema di trasporto. Secondo quanto riferito dal consigliere, sarebbero emerse perplessità sull’idoneità degli autobus acquistati, ritenuti da alcuni troppo lunghi per affrontare agevolmente alcune strade cittadine e le relative manovre. Da qui la richiesta di chiarimenti all’amministrazione comunale, anche in merito alle indiscrezioni secondo cui il Comune starebbe valutando la possibilità di rivendere i mezzi.
Infine il consigliere torna sul tema dei parcheggi, sostenendo che la realizzazione del BRT avrebbe dovuto essere accompagnata dalla creazione di nuove aree di sosta, come parcheggi sotterranei, per limitare l’impatto sulla città. “Le grandi opere – conclude Lobuono – devono nascere da una visione complessiva e migliorare la qualità della vita dei cittadini, senza creare nuovi disagi”.
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