Bambini offesi e minacciati, schiaffeggiati e insultati. A Matera è stata sospesa per sei mesi una maestra di 64 anni di una scuola materna nel rione San Pardo. L’insegnante è accusata di maltrattamenti aggravati a danno di minorenni, documentati attraverso intercettazioni audio e video.

#Matera. Insegnante interdetta per sei mesi dall’esercizio della professione per maltrattamenti sui bambini. Provvedimento del Gip del Tribunale di Matera adottato dopo l’indagine della Polizia di Stato. Si è svolta questa mattina in Questura, presso la Sala Palatucci, una conferenza stampa, a cui ha preso parte il #ProcuratoreCapo della Repubblica di Matera Pietro #Argentino, per illustrare i risultati di un’operazione della Squadra Mobile che ha portato all’adozione, da parte del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Matera, di un’ordinanza cautelare che dispone il #divieto di esercitare l’attività professionale per sei mesi nei confronti di una #insegnante materana sessantaquattrenne, ritenuta responsabile del reato di #maltrattamenti (art. 572 co. 1 e 2 c.p.), aggravato dall’aver commesso il fatto in danno di #minori.Alla conferenza stampa, oltre al #Questore Luigi #Liguori e al dirigente della #SquadraMobile Fulvio Manco, ha partecipato anche il #SostitutoProcuratore che ha condotto le indagini Annafranca #Ventricelli.Le #vessazioni psico-fisiche quotidiane sono state ricostruite dalla Squadra Mobile nell’ambito di una attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera. Esse consistevano nel rivolgere ai piccoli, ad alta voce, qualsivoglia rimprovero, colpendo ripetutamente con la bacchetta la cattedra al grido “ordine e disciplina”, strattonandoli, chiamandoli con numerosi epiteti offensivi, minacciandoli e posizionandoli con la forza con la faccia contro il muro o con la testa sul banco, sferrando loro schiaffi anche a due mani.La sussistenza di queste ripetute condotte di violenza fisica e morale, è stata riscontrata attraverso delle #intercettazioni audio-video ambientali, che hanno evidenziato l’incapacità di contenere talvolta anche l’esuberanza dei piccoli, con i normali mezzi educativi, ma ricorrendo all’uso della #violenza con un atteggiamento irato e stizzito.Tutto ciò ha minato l’integrità psico-fisica di tutti i piccoli alunni i quali, anche quando si trovavano presso le loro abitazioni, istintivamente ponevano le mani di fronte al viso perfino quando un genitore si avvicinava per dare loro una carezza o un bacio.La misura cautelare interdittiva è stata eseguita dal personale della Squadra Mobile.#poliziadistato #essercisempre #SquadraMobile #minori

Pubblicato da Questura di Matera su Martedì 14 gennaio 2020

Secondo quanto accertato dai poliziotti la donna si rivolgeva ai bambini con “numerosi epiteti offensivi”.  I piccoli  sono stati anche strattonati, minacciati e costretti a stare con il viso rivolto verso il muro.
“Le ripetute condotte di violenza fisica e morale – sostengono investigatori e inquirenti – hanno minato l’integrità psicofisica di tutti i piccoli alunni, al punto che, anche nelle loro case, quando i genitori si avvicinavano per baciarli o accarezzarli, “istintivamente” si proteggevano il viso con le mani”.

 

Le telecamere installate dalla polizia hanno documentato casi di maltrattamenti su almeno sette dei 16 bambini della classe in cui insegnava la donna. I genitori avevano notato comportamenti diversi nei loro piccoli e hanno prima segnalato il caso alla preside e poi si sono rivolti alla polizia.  Telecamere e microfoni hanno ripreso e registrato la voce dell’insegnante in un periodo compreso fra novembre e dicembre dello scorso anno. I bambini venivano insultati (“maiali!”, urlava spesso la donna), strattonati e presi per le orecchie.

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