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L’allarme smog arriva in Puglia. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti, seguendo i dati riportati dall’Ispra, sulla condizione di inquinamento nelle città pugliesi. In vetta alla classifica delle città più verdi c’è Bari, che però registra solo il 2% di spazi occupati da alberi e piante.

A seguire Taranto, con una percentuale inferiore all’1%, Lecce e Trani con 0,4%, Foggia, Andria e Brindisi con 0,3% di aree verdi. Barletta riporta il dato peggiore, scendendo ad una percentuale di verde pubblico dello 0,2%, pari a 3,9 metri quadrati per abitante. In sostanza, la maggior parte delle città della Puglia possiede una dotazione di verde pro capite che non supera i 10 metri quadrati. La situazione peggiora se si aggiungono i valori delle altre metropoli italiane: 29 metri quadrati a Bologna, 22 a Torino, 17,9 a Milano, 15,9 a Roma e solo 6,3 a Genova. In sostanza in Italia ogni abitante dispone in media nei capoluoghi di provincia di appena 31 metri quadrati di verde urbano.

“In quest’ottica abbiamo accolto senza indugio l’invito del Comune di Bari di prendere in custodia una delle rotatorie cittadine, dove abbiamo piantato ulivi e melograni, in modo da abbellire e al contempo regalare uno spazio verde ai cittadini”, spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. Una risposta all’emergenza smog arriva anche dai cittadini che, secondo un’indagine Coldiretti/Ixe, sarebbero disposti a ridurre l’utilizzo dell’auto per diminuire l’inquinamento e migliorare la qualità della vita.


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