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Sono tornati ieri da Cracovia (Polonia), dove hanno visitato i campi di sterminio nazisti di Auschwitz-Birkenau, i primi 500 dei 2.000 studenti pugliesi che partecipano quest’anno al progetto Treno della Memoria.

«Oggi più che mai – sottolinea il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – dobbiamo tornare a riflettere insieme sulle ragioni dello sterminio, su ciò che accadde nel cuore dell’Europa continentale e sui motivi per i quali ebrei, rom, sinti, minoranze etniche, dissidenze politiche, gay, furono deportati e annientati. La memoria non è l’esercizio ozioso del ricordo, non è la retorica marmorea dei nomi e delle date, ma è la bussola che deve orientarci nel presente. Un presente in cui si torna a respirare il tanfo del razzismo, dell’intolleranza, della violenza e della discriminazione». L’assessore regionale alla cultura, Loredana Capone, accompagnerà gli studenti in uno dei viaggi a Cracovia. La Regione Puglia sostiene, infatti, il progetto che è realizzato dalle associazioni Tdf Mediterranea e Treno della Memoria. I 2.000 ragazzi sono studenti di 70 scuole superiori in 50 comuni pugliesi: i viaggi sono stati organizzati a bordo di 40 autobus, in quattro turni successivi, fino al 30 gennaio, con tappe intermedie a Berlino, Praga e Budapest. Il tema di questa 16/a edizione del Treno della Memoria, nel 75/o anniversario della liberazione di Auschwitz che ricorre il 27 gennaio, è «In viaggio contro la Paura».


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