Cabtutela.it

Trovata una linea di intesa tra Municipio e gestore per iniziare a rimettere a posto il palazzetto di San Pio; le associazioni però non sono del tutto soddisfatte. Venerdì scorso, Vincenzo Brandi, presidente del V Municipio, ha effettuato un sopralluogo prendendo nota visiva delle condizioni di degrado in cui riversa il palazzetto.

I lavori sono iniziati subito e riguardano, nello specifico, interventi di pitturazione, ristrutturazione dei bagni, ripristino dei lavandini, messa in sicurezza di tutte le prese elettriche, svuotamento della cavatoie sul tetto poiché creavano una massa d’acqua che penetrava all’interno della struttura corrodendone i materiali, ma anche migliorie temporanee che permettano il normale svolgimento delle attività quotidiane, tra queste la rete e i pali, argomento di discussione nelle scorse settimane. “La situazione è complicatissima – ha spiegato Brandi  – per dieci anni non è stato fatto nulla, inoltre da tre anni circa sono stati interrotti i pagamenti a carico del gestore proprio perché la struttura non era mantenuta a dovere. I lavori sono stati una costrizione da parte mia nei confronti appunto della gestione, perché nel momento in cui non ci fosse stato riscontro positivo da parte loro, non solo avrei dovuto ricorrere alle vie legali, ma avrei dovuto dichiarare anche il palazzetto inagibile non permettendo così alle associazioni di poter usufruire del luogo per svolgere le attività sportive”.

Mentre i lavori di manutenzione “ordinaria” sono iniziati, bisognerà attendere per poter effettuare quelli per cui vi è necessità di attivare gare e bandi, tra questi quelli riguardanti l’acquisto di nuovi pali, la sostituzione dei pannelli del tetto nel corridoio che collega la palestra agli spogliatoi e inoltre quelli che riguardano la pavimentazione in parquet, per il quale – spiega ancora Brandi – “non passeranno meno di nove mesi. Quel parquet ha circa vent’anni, il deterioramento è normale, solo che andava manutenuto volta per volta. I problemi riguardanti la pavimentazione sono diversi pertanto, anche dopo la consulenza di un tecnico dei lavori pubblici abbiamo constatato che conviene fare un progetto per sostituirlo completamente, intanto però ho chiesto al gestore di intervenire con piccoli lavori di manutenzione”.

Le associazioni però continuano a non sentirsi serene in merito agli interventi. Le stesse infatti hanno raccontato che, al contrario di quanto dichiarato dalla gestione, il parquet non ha vent’anni, ma molti meno. I lavori di ristrutturazione dell’intera struttura, con annessa posa del parquet erano stati fatti nel 2011, stesso anno in cui la palestra era stata aperta nuovamente al pubblico passando, attraverso una gara pubblica, in gestione alla Sport & Wellness. “La struttura è stata costruita per i giochi del mediterraneo del 1997, ma i lavori di ristrutturazione sono stati fatti dopo, noi ce lo ricordiamo perché eravamo lì, dove siamo sempre stati – spiegano i referenti delle associazioni  – il parquet, così come la struttura, non si sono deteriorati in vent’anni di abbandono, ma in dieci circa, ed era nelle stesse mani di chi sta facendo i lavori oggi, lavori che dovevano essere fatti nel corso del tempo, non dopo essere arrivati a questo stato di degrado. Non ci sentiamo ascoltati, è con noi che dovrebbero parlare le istituzioni, perché siamo noi, insieme ai molti atleti, tra cui bambini e bambine, che viviamo ogni giorno, da anni, i disagi”. Brandi però ci tiene a precisare che è nelle sue intenzioni convocare i referenti delle associazioni per poterli ascoltare mettendo a verbale quali sono le cose che non vanno e avviare un percorso che permetta di migliorare le condizioni della struttura. “Non si può pensare che io possa, dopo una devastazione del genere arrivare a risolvere tutto in tre mesi – ha concluso Brandi – ma in un anno penso di poter risolvere il 90% di quello che c’è da fare. Ho parlato con il Sindaco dicendogli che, se riuscissimo, dal bilancio, a trovare una somma da mettere subito a disposizione, almeno per la pavimentazione, avvierei le procedure per il bando in modo da porte fare i lavori durante il periodo di agosto, risolvendo già un grosso problema. Intanto però stiamo già avviando le procedure per le nuove gare che riguardano la gestione della struttura”.


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui