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Approfittano della fretta dei turisti e viaggiatori locali che necessitano di raggiungere l’aeroporto di Bari dalla stazione centrale, soprattutto quando non ci sono autobus e treni disponibili nel giro di pochi minuti. I tassisti abusivi monitorano costantemente l’area di piazza Moro, senza alcuna autorizzazione né come mezzo con conducente della tipologia Uber. Le tariffe sono identiche, in alcuni casi con prezzi concorrenziali, a quelle dei “colleghi” che però pagano le tasse e offrono un trasferimento garantito.

Ieri mattina, una coppia baresi è stata persino aggredita verbalmente da un gruppetto di tassisti abusivi. Il racconto dei due giovani descrive una prassi endemica, quasi ignorata da parte di forze dell’ordine e polizia locale: “Nonostante l’impellenza di raggiungere l’aeroporto abbiamo rifiutato di salire a bordo di una vettura senza certificazioni, in totale assenza di controlli”. Immediata la risposta degli abusivi dopo un breve battibecco: “State zitti, qui ci siamo noi”.

L’episodio è avvenuto a pochi metri dall’ingresso monumentale della stazione. “Il tassista – continuano nel racconto – ci ha confessato, ormai rassegnato, che ogni giorno si ripete la stessa storia. Questa sarebbe una città metropolitana con una nuova propensione turistica?”. La testimonianza descrive il controllo capillare degli abusivi di una parte dei fluissi turistici diretti al centro del capoluogo pugliese. Una zona grigia dell’economia cittadina che sfugge al fisco e alla legalità.


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