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Nessun ritocco sulle tasse. Lo ha annunciato oggi il sindaco Antonio Decaro durante la presentazione del bilancio di previsione 2020/2022.

Per i principali tributi dovuti al Comune, le aliquote resteranno invariate, così come le agevolazioni previste.

Per quanto riguarda la TARI , le tariffe saranno definite successivamente perché determinate sulla base del P.E.F., la cui redazione compete all’AMIU Puglia S.p.a., che per il solo anno 2020 sarà possibile approvare entro il 30 aprile 2020.

 “Anche quest’anno gli sforzi che abbiamo fatto sono tutti diretti a garantire i servizi che il Comune offre ai cittadini, anche in quei casi in cui abbiamo ricevuto tagli di fondi che coprivano alcune spese, penso agli asili nido, al trasporto sociale o altri settori – spiega il sindaco -, e a mantenere inalterate le tasse. In questi anni, grazie agli sforzi di tutti siamo riusciti a non gravare sulle tasche dei cittadini senza rinunciare però alla possibilità di programmare interventi, introdurre nuovi servizi e agevolazioni come il tempo prolungato negli asili, l’apertura di parchi e giardini, tante iniziative volte alla cura delle persone più deboli o che vivono un momento di difficoltà, la programmazione di politiche di inclusione lavorative e il miglioramento di servizi di interesse pubblico come il trasporto urbano. Questo perché abbiamo attivato una vera e propria task force che in questi anni ha lavorato per garantire a Bari risorse differenti dai trasferimenti diretti dello Stato o della Regione, attivando canali di finanziamento sulla programmazione comunitaria o piani straordinari su differenti livelli. La stessa determinazione impiegheremo nelle prossime settimane per lavorare sulla definizione della TARI, che dipende totalmente dal costo del servizio e dalle aliquote definite a livello nazionale. In questo senso, proprio nel consiglio metropolitano di ieri, abbiamo approvato una delibera con cui la Città metropolitana di Bari ha rinunciato all’aumento del 1% della tariffa per i servizi ambientali che avrebbe determinato, di conseguenza, l’aumento generalizzato della Tari in tutti i comuni della Città metropolitana, Bari compresa”.

“Siamo contenti di poter dire che anche questo il Bilancio garantisce al Comune di Bari una solidità che ci permette di guardare con fiducia al futuro – spiega l’assessore al ramo D’Adamo -. Sono stati raggiunti risultati importanti sulla programmazione e sul lavori di economie che ci permettono di investire senza dover contrarre mutui e di garantire servizi senza aumentare le imposte comunali”.

Per i cinque municipi è stata   raddoppiata la dotazione iniziale per i settori sport e cultura e garantito il trasferimento di 95.000 euro per municipio che potranno essere utilizzati  per arredi urbani e piccole manutenzioni.

Qualche informazione di dettaglio sullo schema di bilancio presentato oggi:

La Programmazione Triennale dei Lavori Pubblici 2020/2022 contiene una equa distribuzione di interventi sul territorio cittadino, salvaguardando le esigenze di tutti i 5 Municipi della Città.

Nel complesso si prevede la realizzazione di lavori per euro 179 Milioni circa nel 2020, euro 221 Milioni circa nel 2021 ed euro 61 Milioni circa nel  2022.

Anche con la programmazione 2020/2022 non è previsto il ricorso all’accensione di nuovi prestiti a titolo oneroso per il finanziamento dei numerosi interventi presenti nel Programma Triennale delle opere pubbliche.

Per il quinto anno consecutivo, al finanziamento dei principali lavori pubblici sul territorio cittadino, si è previsto di ricorrere unicamente con risorse dell’Ente costituite prevalentemente dai proventi delle concessioni edilizie, dai ricavi di alienazione e dalla devoluzione di mutui già concessi in esercizi precedenti e non interamente utilizzati, nonché dai numerosi trasferimenti da parte di altre pubbliche amministrazioni.

Ciò consentirà di ridurre ulteriormente le dotazioni di bilancio destinate al rimborso delle rate di ammortamento con la liberazione di importanti risorse a favore dei servizi da erogare alla collettività.

Le previsioni di spesa per l’annualità 2020 del bilancio ammontano complessivamente a € 844.327.179,18 che si divideranno tra spesa corrente e spesa in conto capitale.

Nell’ottica di salvaguardare le fasce più deboli e bisognose, con la manovra 2020 risultano inalterate, rispetto al 2019, le poste in bilancio dedicate al Welfare, all’ Istruzione e alle  Politiche Giovanili e del lavoro.


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