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La polizia locale di Bari  ha sequestrato un’area scoperta di oltre 2500 metri quadri nella zona industriale per illecita gestione di rifiuti; denunciato il titolare dell’azienda con sede legale nel brindisino.
Le indagini del Nucleo di polizia giudiziaria ambientale erano partite qualche settimana fa a seguito di denunce ed esposti raccolti da altre aziende che lamentavano l’abbandono indiscriminato – ad opera di ignoti di rifiuti e carcasse di RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) – su  aree di loro proprietà. Dall’esame dei rifiuti e dalle tracce rinvenute, gli agenti  riuscivano e recuperare indizi validi ed utili per risalire al luogo iniziale di raccolta e smistamento dei rifiuti poi illecitamente abbandonati.  Si accertava, difatti, che nell’area aziendale di una ditta srl autorizzata ad effettuare il solo deposito preliminare (con solo raggruppamento e trasporto degli stessi, ex DM n.65/2010) di RAEE della categoria 3bis di cui all’Albo Gestori Ambientali al quale la ditta  era comunque regolarmente iscritta, si effettuava invece l’attività abusiva di smontaggio e recupero di materiali rivenienti da RAEE in disuso, oltre al deposito incontrollato di rifiuti speciali  pericolosi.
Gli agenti sono riusciti a identificare ed individuare uno di quei presunti sistemi di “falsa raccolta e gestione regolare di rifiuti”, da cui poi possono invece derivare i fenomeni di degrado ed inquinamento ambientale del territorio, eludendo o aggirando le prescrizioni normative dettate dal Testo Unico Ambientale.

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