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Una bambina nata prematura è morta al Policlinico di Bari per un infezione da Serratia, il batterio trovato ieri in un sapone antisettico usato dal personale medico di Asl e Policlinico e dagli equipaggi del 118. Come riportato ieri da Borderline24, sia la Asl sia il Policlinico hanno proceduto con l’intimazione alla ditta di ritirare i prodotti non conformi. Tutti sono stati eliminati quindi e l’infezione è stata debellata. Ma il sapone era stato già in parte utilizzato, e uno dei casi potrebbe riguardare la bambina che nata prematura era in incubatrice. Poi l’infezione a cui nulla sono serviti gli antibiotici.

Un paradosso, in periodi come questi in cui l’attenzione deve essere massima: in alcuni reparti (in corso indagini per capire dove sono stati usati i prodotti contaminati) i saponi appunto igienizzanti usati esclusivamente da personale medico e infermieristico (quindi non quelli forniti ai pazienti) hanno riportato la presenza di questo batterio.

Il Direttore Generale del Policlinico di Bari ha espresso in una nota il proprio cordoglio nei confronti della famiglia della piccola neonata vittima del tragico evento: “Si coglie l’occasione per precisare che la Direzione Sanitaria, non appena ricevuto l’avviso di sicurezza di lotti contaminati di sapone antisettico da parte del fornitore, ha subito avviato una indagine interna per verificarne l’eventuale presenza nei reparti mettendo in atto tutte le strategie di contenimento e di tutela dei pazienti. Come da protocollo è stata effettuata la segnalazione al Ministero della Salute”.

Il Direttore Generale ha inoltre depositato un esposto-denuncia presso la procura della Repubblica di Bari e ripone massima fiducia negli organi inquirenti confidando nella celerità degli accertamenti e riservandosi comunque ulteriori azioni nei confronti di coloro che risultassero responsabili del tragico evento.


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