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“Dall’esperienza della Lombardia e da ciò che riscontrano i medici di medicina generale anche sul territorio pugliese, il numero dei contagi è notevolmente più elevato rispetto ai dati ufficiali, che non possono rilevare gli asintomatici e che, in assenza di tamponi, non certificano nemmeno la positività dei sintomatici”.

Lo sostiene il presidente dell’Ordine dei medici di Bari e della Federazione degli Ordini dei medici, Filippo Anelli. “Posso testimoniare – prosegue – che alcuni pazienti con sintomatologia associabile a Covid-19 sono costretti ad attendere fino ad una settimana che venga loro effettuato il tampone. In questo lasso di tempo, nessuno predispone la quarantena né per loro né per i loro famigliari, con il rischio che il contagio si allarghi ulteriormente”. Secondo l’Ordine dei medici, quindi, “il modello da seguire è quello del Veneto, che esegue oltre 11mila tamponi al giorno alle categorie più a rischio, ai sintomatici e ai loro contatti. “Finora – conclude Anelli – i test basati sulla ricerca degli anticorpi – più accessibili, economici e rapidi rispetto ad un tampone – avevano dato bassi livelli di attendibilità. Ma ci sono grandi aspettative sulla sperimentazione che si sta portando avanti per esempio all’ Irccs Giovanni Paolo II con test anticorpali sugli operatori sanitari. Si spera che possa offrire test rapidi affidabili da poter applicare su più larga scala”.


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