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Bambini e ragazzi chiusi in casa da tre settimane. L’associazione  BariEcoCity ha chiesto al prefetto di Bari (con una apposita nota) di intervenire per evitare interpretazioni arbitrarie delle norme sulla circolazione delle persone da parte degli operatori di pubblica sicurezza e il moltiplicarsi di multe e sanzioni. In particolare sulla disciplina emergenziale degli spostamenti da parte dei minori.

“Dopo che da 22 giorni la gran parte dei ragazzi è rinchiusa ininterrottamente in casa, occorre chiarire che anche i più piccoli hanno diritto di svolgere pur brevi attività motorie all’aperto (anche solo una semplice passeggiata) – spiega Giuseppe Carrieri, presidente dell’associazione –  Non solo perché non è vietato, ma sopratutto perché è estremamente salutare per la mente e il corpo dei minori. Lo affermano i medici, i pediatri, l’organizzazione mondiale della sanità! Ovviamente anche la circolazione dei bimbi e dei ragazzi deve avvenire con le precauzioni degli adulti (distanza sociale, divieto di assembramento, mascherine), ma deve assolutamente essere consentito, ai più piccoli, di uscire accompagnati di casa, anche solo per poco tempo. Abbiamo quindi sollecitato il Prefetto a emanare una nota informativa a tutela dei diritti dei minori ai minimi spostamenti quotidiani, connessi allo svolgimento delle elementari esigenze di vita. Auspichiamo – conclude – che il nostro appello venga accolto, perché chi governa e dirige i territori deve sempre conservare lucidità nelle decisioni”.


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