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Bari, il mercato dell’usato è una trappola: quasi metà delle auto nasconde danni mai dichiarati

Migliaia di chilometri e incidenti fantasma tra le pieghe del parco auto barese

Pubblicato da: Nicola Lucarelli | Lun, 11 Maggio 2026 - 18:09
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L’acquisto di un’auto usata rappresenta spesso un momento di passaggio importante per molti cittadini, ma i numeri che emergono dalle ultime analisi sul mercato dell’usato suggeriscono una cautela superiore a quella abitualmente adottata. Una ricerca condotta da CARFAX, azienda specializzata nelle informazioni sulla storia dei veicoli, evidenzia come l’80% degli utenti italiani che ha ricevuto un report dettagliato con le segnalazioni dei danni abbia dichiarato di non essere a conoscenza di tali problematiche prima di aver effettuato il controllo della targa.

Il fenomeno assume contorni particolarmente definiti se osservato su scala locale. In Puglia, basandosi sui dati delle compravendite registrate nel 2025, si stima che circa 111.000 veicoli possano nascondere una storia problematica, legata a fattori di rischio che spaziano dagli incidenti pregressi alle incongruenze nel chilometraggio o nella storia di importazione. La percentuale di auto che mostrano almeno un elemento di criticità si attesta infatti intorno al 49%, un dato che significa, in termini pratici, che quasi una vettura usata su due tra quelle controllate sulla piattaforma presenta potenziali insidie mai comunicate al compratore.

Il primato di Bari in questa classifica regionale non è solo un dato statistico legato alla densità della popolazione, ma riflette una realtà consolidata nel mercato dell’usato locale. A livello provinciale, il capoluogo guida la graduatoria pugliese con una stima di quasi 33.400 veicoli venduti con almeno un fattore di rischio e circa 24.500 con una storia di danni documentata. Questo significa che una fetta consistente del mercato di seconda mano barese è composta da vetture che hanno subito incidenti o altri eventi traumatici che potrebbero aver compromesso la sicurezza o il valore commerciale del mezzo, spesso all’insaputa del nuovo proprietario.

Ancora più indicativo è il dato che riguarda il parco auto complessivo che attraversa ogni giorno le strade della terra di Bari. Se si considera l’intero parco circolante sul territorio, le stime parlano di circa 370.000 auto con almeno un rischio e circa 272.000 con danni già subiti. Numeri che indicano come la trasparenza nella compravendita tra privati o tramite rivenditori non sia ancora una pratica del tutto consolidata e suggeriscono che molti automobilisti potrebbero guidare veicoli che nascondono criticità meccaniche o strutturali derivanti da incidenti passati mai verificati approfonditamente.

Il resto della regione segue con cifre altrettanto indicative della diffusione del problema, sebbene distanziate dai volumi del capoluogo. Lecce si posiziona al secondo posto con quasi 21.500 veicoli venduti a rischio e circa 15.800 con danni documentati, mentre per quanto riguarda il circolante si stimano circa 270.000 auto a rischio. Al terzo posto si trova Foggia, con circa 18.100 auto vendute a rischio e circa 13.300 con danni; nel circolante, si contano invece circa 182.000 vetture con potenziali criticità.

Anche nelle altre province la situazione rimane costante, con una quota di auto usate con elementi di rischio che si conferma vicina a una su due a prescindere dalla dimensione del mercato locale. Taranto registra circa 16.200 veicoli venduti a rischio e circa 11.900 con danni, mentre Brindisi si attesta su circa 11.800 venduti a rischio e circa 8.700 con danni. Chiude la provincia di Barletta-Andria-Trani, che registra comunque circa 9.800 veicoli venduti a rischio e circa 116.000 auto a rischio nel circolante. Questi dati rendono il controllo della targa non più un semplice passaggio opzionale, ma una necessità concreta per chiunque si appresti a investire nel mercato dell’usato.

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