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Amiu Puglia, la società che gestisce i servizi di igiene ambientale a Bari e Foggia, da settimane è impegnata in una prova senza precedenti per garantire i servizi pubblici essenziali che la comunità richiede, e al contempo assicurare la massima tutela per la salute e la sicurezza dei suoi addetti.

Dagli inizi di marzo gli operatori della Sicurezza, anticipando anche alcuni contenuti dell’accordo nazionale poi intervenuto il 14 marzo tra associazioni datoriali e sindacato, ha adottato – progressivamente – importanti misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro: dalla sanificazione degli uffici, degli spogliatoi e degli automezzi alla dotazione giornaliera di mascherine e guanti monouso in lattice per tutto il personale; dalla installazione di dispenser di prodotti igienizzanti alla riorganizzazione di alcuni servizi per limitare la compresenza e garantire una adeguata distanza interpersonale; dall’adozione del lavoro agile, per le attività compatibili con tale modalità di esecuzione della prestazione, alla sottoscrizione di una polizza assicurativa per garantire sussidi economici e servizi socio-sanitari integrativi a eventuali contagiati, all’utilizzo di termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea.

Dalle 9:00 di domani 7 aprile una nuova importante iniziativa si aggiunge a quanto finora già fatto. Con i primi cinquanta prelievi di sangue, che si effettueranno presso l’infermeria aziendale di via Francesco Fuzio, nella zona industriale, parte infatti il programma di sottoposizione di tutto il personale ai test sierologici (c.d. rapidi) per la ricerca degli anticorpi anti covid-19.

Si tratta di uno screening generalizzato che integra il Protocollo di sorveglianza sanitario per tutti e mille i dipendenti della Società. Le procedure di analisi, affidate ad Laboratorio di conclamata professionalità, sono svolte in collaborazione con i medici del Servizio sanitario radioprotezione medica della Asl Bari, coordinati dal dott. Franco Polemio.

La somministrazione del test e la raccolta dei referti avviene a cura di personale medico-infermieristico specializzato, secondo elevati standard di biosicurezza e con l’ausilio di tutti i dispositivi di protezione individuali adottati in ambito sanitario. Preliminarmente alla somministrazione del test rapido, la procedura prevede la rilevazione della temperatura corporea.

Qualora si verifichi un esito “positivo“, il Servizio di sorveglianza sanitaria della Asl disporrà la temporanea inidoneità lavorativa con decorrenza immediata del dipendente, dandone comunicazione all’azienda e al Dipartimento di prevenzione della Asl Bari. Sarà quest’ultimo a valutare l’eventuale necessità della somministrazione del tampone oro-faringeo, mentre il dipendente sarà invitato a mantenere l’isolamento fiduciario con sorveglianza attiva nel proprio domicilio.

“La priorità che ci siamo dati in questo momento – spiega il presidente di Amiu Puglia Sabino Persichella – è garantire la massima tutela agli operatori che, come è noto, assicurano un servizio essenziale e, pertanto, devono proseguire nel proprio lavoro. Siamo ogni giorno al nostro posto per garantire il servizio di raccolta e sanificazione. Anche gli operatori di Amiu sono eroi del quotidiano” conclude Persichella.


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