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“L’unità spinale del Policlinico non deve chiudere per dare spazio ad un presidio riabilitativo post covid-19”. Le associazioni: “Persone Puglia para-tetraplegiche”, “Contro le Barriere e Disabili Attivi” , “ Liass di Grumo Appula”, “Volare più in alto”, “HBari2003”,  “16novembre” sono sul piede di guerra.
“Dopo anni di lotte perché si realizzasse un’unità spinale anche al Sud Italia, all’interno del più grande ospedale della Puglia, e  dopo anni dall’apertura, avvenuta nel 2008, sono stati, finalmente, apportati lavori di miglioramento dell’accessibilità, che permettono ai pazienti ricoverati e a quelli ormai dimessi di poter ricevere una adeguata assistenza di rieducazione funzionale e preparazione all’autonomia in funzione della propria lesione – spiega Gianni Romito, presidente dell’associazione para tetraplegici –  In questo reparto prestano servizio medici ben preparati e specificatamente formati, che possono vantare ben 18 anni di formazione, abbiamo personale paramedico competente e preparato adeguatamente ai bisogni di questi pazienti: ciò nonostante si decide, arbitrariamente e a nostro avviso senza una valida motivazione che questo reparto non deve più esistere in quanto tutto il personale sarà destinato alla riabilitazione post Covid-19”.
“L’unità spinale fin dalla sua costituzione, grazie all’ex direttore Generale Prof. Antonio Castorani, e successivamente al Dott. Vitangelo Dattoli, ha consentito non solo di ridurre considerevolmente i viaggi della speranza di molte persone disabili con lesione midollare verso altre regioni d’Italia – continua Romito –  motivo questo di molti gravi disagi per se stessi e per le famiglie, ma anche di dare assistenza continua di molti utenti in post dimissione. Dalla sua apertura, nel reparto non sono mancate azioni di collaborazioni  fra pazienti e medici del reparto di riabilitazione atte a migliorare la qualità di vita dei pazienti stessi e delle loro famiglie. Il diritto alla salute sta morendo. E’ noto che il Covid-19 sta producendo interesse di ogni genere a tutti, ma la vita di questi pazienti non è meno importante dei pazienti Covid-19”.
Pronta la replica del Policlinico: “In riferimento alla nota dell’associazione Para-Tetraplegici si comunica che non c’è stata e non ci sarà nessuna modifica dell’offerta assistenziale dell’unità spinale al Policlinico, che anzi sarà ampliata”.

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